In Francia niente più rimborso per l’omeopatia dal 2021

Pubblicato il: 10 Luglio 2019|

In Francia niente più rimborso per l’omeopatia entro due anni. Mala tempora currunt per i produttori omeopatici d’oltralpe che entro il 2021 si vedranno azzerati i rimborsi statali per i propri prodotti. Lo ha deciso il governo a seguito del parere dell’Alta autorità della salute (Has).

Cosa accadrà ora

A pesare sulla decisione l’efficacia insufficiente dei rimedi omeopatici. Un duro colpo per l’industria anche se da tempo c’era aria di drastici cambiamenti in seno alla politica sanitaria di Parigi. Al momento il sistema assicurativo garantiva un 30% di rimborso per le medicine di questo tipo che nel 2020 si ridurrà al 15% fino alla cancellazione totale nel 2021. “Il periodo di transizione – ha spiegato il ministro della Sanità, Agnès Buzyn, in un’intervista su ‘Le Parisien’ – permetterà di informare i pazienti e consentirà agli industriali di riorganizzarsi”. Stando al sito del canale di informazione France24, l’assicurazione sociale nazionale nel 2018 ha restituito ai pazienti 126,8 milioni di euro per l’omeopatia su un totale di 20 miliardi per i farmaci nel loro complesso.

Le aziende non ci stanno

L’onda di critiche non si è fatta attendere. Una delle multinazionali di bandiera, Boiron, ha fatto sapere che la decisione non sarà digerita dal comparto. “Privare il popolo francese dalla libertà di scelta è totalmente sbagliato e non concilia con la richiesta di salute dei pazienti”. La stessa Boiron, rivela l’agenzia britannica, ha lanciato una petizione online per chiedere a pazienti e medici di esprimersi contro lo stop al rimborso. Ha risposto oltre un milione di persone. C’è anche la battaglia sui numeri. Il ministro Buzyn dichiara che solo sette milioni di francesi fanno uso dell’omeopatia (1% della popolazione), mentre Boiron ribatte con quasi la metà dei cittadini spalleggiando i risultati della società di sondaggi Odoxa che parla di quasi il 70%.

Il dibattito

L’analisi condotta dall’Has ha fatto seguito a una lettera firmata da numerosi medici francesi inviata al quotidiano Le Figaro nel marzo 2018. Nel documento si lamentava l’inefficacia e l’inconsistenza di dati scientifici a supporto della medicina omeopatica. Immediata la reazione degli industriali con il capofila Boiron sia con la petizione online, sia con il sostegno di numerosi medici e professionisti.

Dall’Italia appoggio ai cugini francesi

Da questa parte dell’Alpi arriva la replica della filiale nostrana di Boiron per bocca del suo presidente e Ad Silvia Nencioni. “La decisione del governo francese è incomprensibile rispetto ai vantaggi di questa terapia e in un contesto in cui vi ricorre la metà della popolazione. Quello che ci preme è rassicurare i medici, i farmacisti e i pazienti italiani che non saranno minimamente toccati da questo provvedimento. Boiron continuerà a mettere a loro disposizione medicinali efficaci e sicuri, come avviene da oltre 80 anni”, continua Nencioni. In Europa, gli omeopatici sono medicinali di uso consolidato, riconosciuti come tali nella Farmacopea Europea, nel quadro normativo dell’Ue e regolarmente registrati presso le autorità sanitarie nazionali. Attualmente è la Direttiva 2001/83/CE a disciplinare questi medicinali, per consentire ai pazienti di essere tutelati adeguatamente. “L’omeopatia è una risorsa per la salute pubblica e ha un ruolo centrale nella medicina di oggi e di domani. La stessa Oms invita ogni Stato a integrare le medicine complementari nelle politiche di salute pubblica. Anche per questo, la decisione del governo francese appare ancor più ingiustificabile”, conclude Nencioni.

La posizione di Omeoimprese

Anche Giovanni Gorga, presidente degli industriali omeopatici italiani entra nel dibattito. “È una questione prettamente francese, che non avrà implicazioni per i pazienti italiani. In ogni Paese – continua il presidente – la rimborsabilità di un farmaco dipende principalmente dalla disponibilità economica del sistema sanitario nazionale. Se vi è scarsità di risorse, è corretto assicurare ai cittadini in prima battuta le cure più costose e quelle per le malattie più gravi”, sottolinea Gorga. “Non a caso, nell’ottica di conseguire un risparmio e una migliore gestione della salute pubblica, negli ultimi anni in Francia è stata eliminata, per esempio, la rimborsabilità dei farmaci per l’Alzheimer”.

Tag: Boiron / omeopatia /

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