Iss e Cns: al via accordo di cooperazione con la Palestina sulle malattie ematologiche congenite

malattie ematologiche
Pubblicato il: 17 Giugno 2022|

Un’asse tra Italia e Palestina contro le malattie ematologiche congenite (Mec) e le emoglobinopatie. È il senso del progetto “Haemo_Pal”, oggetto di un accordo di cooperazione tra l’Istituto superiore di sanità (Iss), il Centro nazionale sangue (Cns) e le autorità palestinesi. L’intesa tecnica relativa all’iniziativa è stata firmata nei giorni scorsi a Ramallah, alla presenza del presidente del Consiglio, Mario Draghi, e del primo ministro palestinese Mohammed Shtayyeh. Ora una nota del Cns ne spiega i dettagli.

Haemo_Pal ha come obiettivo il potenziamento dei centri clinici per la diagnosi e cura delle Mec e delle emoglobinopatie. “Prevede – spiega il Cns – il supporto tecnico finalizzato all’acquisizione delle competenze cliniche e organizzative, lo sviluppo di servizi specialistici, l’implementazione e la formalizzazione di una rete di centri, la definizione di protocolli e percorsi diagnostico-terapeutici, assicura nuove opportunità di cura ai pazienti palestinesi affetti da patologie ematologiche congenite, alle loro famiglie o caregiver e ai professionisti socio-sanitari”.

Il progetto, condotto dall’Iss e coordinato dal Cns, è realizzato nell’ambito delle attività dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo del ministero degli Affari Esteri (Aics) di supporto al Ministero della Salute palestinese-

Forniture di plasmaderivati

Il progetto Haemo_Pal, tappa più recente di una cooperazione italo-palestinese che va avanti da anni,  prevede, tra l’altro, una fornitura a titolo gratuito di 6 mila flaconi all’anno di concentrati di Fattore VIII della coagulazione, eccedenti il fabbisogno nazionale e derivati dalla donazione volontaria del plasma, da parte delle Regioni partner del progetto (Emilia-Romagna, Marche, Toscana e Umbria) a beneficio dei pazienti locali.

L’impegno del Cns

“Il Centro nazionale sangue è da sempre impegnato in programmi di cooperazione internazionale e di esportazione di medicinali a fini umanitari e Haemo_Pal è rappresentativo della progettazione promossa finora”, commenta il direttore del Cns, Vincenzo De Angelis. “La sostenibilità del sistema sanitario è una tematica sempre più centrale che non può essere disgiunta da quella dell’equità delle cure e questo diviene un fattore dirimente soprattutto quando si parla di risorse essenziali, ma limitate, come sono i plasmaderivati, farmaci decisivi e salvavita per molte categorie di malati gravi come gli emofilici. Il nostro impegno – conclude – è quello di estendere le possibilità di cura anche a quelle realtà, come la Palestina, che necessitano di interventi mirati sia attraverso la formazione dei professionisti interni, sia mediante il reperimento di risorse salvavita, per una progettazione condivisa e collaborativa improntata su principi di efficacia e sostenibilità”.

Tag: centro nazionale sangue / cns / Iss / Istituto Superiore Sanità / malattie ematologiche congenite / mec / vincenzo de angelis /

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