Iss pubblica il proprio Codice di Etica

Pubblicato il: 13 Gennaio 2015|

Come previsto dal nuovo Statuto, l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato oggi il proprio Codice di Etica, messo a punto e adottato dal Comitato Etico dell’ente coordinato da Carlo Petrini, vicepresidente del Comitato stesso e responsabile dell’Unità di Bioetica dell’Iss.

E' la prima volta che l'ente si dota di un codice di Etica scritto, rivolto ai suoi ricercatori e a tutto il personale. Il testo è suddiviso in cinque parti: Integrità nella ricercaConflitti di interessiRicerca con l’uomoRicerca e interventi di sanità pubblica Sperimentazione animale.

 "Il Codice – ha dichiarato Walter Ricciardi, Commissario Straordinario dell'ISS – non dà indicazioni immediatamente operative, ma promuove comportamenti che si ispirano a un patrimonio di valori consolidati e ampiamente condivisi, attinti dai più autorevoli documenti sull’etica della ricerca biomedica in linea con i codici che si sono dati i più grandi istituti di ricerca internazionali".

Per quanto riguarda l’integrità nella ricerca, il Comitato Etico dell'Iss ha deciso di recepire integralmente la sintesi dell’"European Code of conduct for research integrity" del 2011. La seconda sezione propone alcuni criteri di base per vigilare e fronteggiare eventuali conflitti e invita, in particolare, alla dichiarazione degli stessi. In appendice del documento ad esempio è proposto un modello di "Dichiarazione pubblica di conflitti di interessi dei ricercatori dell’ISS").

 "Per concretizzare i principi ispiratori del Codice relativamente al conflitto d’interessi, che impone regole di assolta trasparenza – ha spiegato il direttore generale Angelo Lino del Favero,  – stiamo mettendo a punto delle procedure con cui valutare e gestire le autodichiarazioni che chiederemo in questo senso ai ricercatori".

Relativamente alla ricerca con l’uomo, il Codice evidenzia soprattutto: il valore e la validità della ricerca, l’equità nella selezione dei soggetti, il rapporto tra e benefici e rischi, l’indipendenza della revisione (ovvero la valutazione della ricerca da parte di organismi indipendenti), il consenso informato, il rispetto per i soggetti potenziali e arruolati. Nella quarta parte, che riguarda la ricerca e gli interventi di sanità pubblica, viene rircordata l’importanza di valutare, tutelare e promuovere, nelle scelte di sanità pubblica, non soltanto il bene collettivo e complessivo, ma anche quello di ogni singola persona e infine, sulla sperimentazione animale, l'Iss invita a promuovere ricerche scientifiche originali, che non duplichino ricerche esistenti e che siano condotte attraverso una metodologia che riduca al minimo lo stress dell’animale. Ciò anche in relazione al nuovo assetto normativo determinatosi in Italia con il recepimento della direttiva 2010/63/UE.

 

 

Tag: Angelo Lino Del Favero / Iss / ricerca / Sperimentazione animale /

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