La spesa deve crescere: così l’industria del farmaco incalza il Governo

Pubblicato il: 27 Luglio 2021|

Obiettivo ricerca, innovazione, lavoro. Creare un ecosistema favorevole e aumentare la spesa pubblica per rendere l’Italia un Paese più attrattivo per gli investimenti in R&D da parte dell’industria farmaceutica globale. Il Governo si è formalmente impegnato a favore del settore, anche nel corso della recente assemblea pubblica di Farmindustria, ma adesso si attendono i fatti. “Il passaggio necessario a questo punto è raccogliere tale disponibilità e cercare di farla diventare concreta e formalizzata nella prossima legge di Bilancio. Credo che non ci siano alternative al normare l’intento che ci è stato raccontato. Se è davvero finita l’epoca dei tagli, se si ha interesse a eliminare i tetti di spesa, il primo passaggio da fare è mettere le risorse sulla farmaceutica, utilizzando anche le flessibilità economiche previste dal Pnrr. Poi andranno eliminati alcuni aspetti più tecnici che stornano le risorse già attribuite: negli ultimi cinque anni l’Italia ha sottoutilizzato i fondi che erano già pochi (5,5 miliardi di euro) chiedendone altrettanti di payback. Se vogliamo essere seri quelle risorse devono restare alla farmaceutica”.

Nel nome dell’attrattività

Questo dice Fabrizio Greco, nella foto, chairman dell’Italian American Pharmaceutical Group (Iapg) e Ceo di Abbvie. In un’intervista rilasciata ad AboutPharma and Medical Devices – la cui versione integrale uscirà sul magazine di settembre – il manager reagisce così alle incoraggianti affermazioni rese di recente dai ministri Giorgetti, Speranza e Gelmini. A nome delle aziende rappresentate, Greco sottolinea la necessità di dare seguito agli impegni, a partire dalla rimodulazione della spesa per acquisti diretti da anni sottofinanziata. “Mancano all’appello 1,8 miliardi di euro, abbiamo il 20% di risorse in meno rispetto ai principali Paesi europei e tutti gli anni spendiamo di più di quello che investiamo, dovendo inventarci qualcosa che ci aiuti a compensare il buco”. Le previsioni non sono buone. Malgrado il riequilibrio dei tetti di spesa del 2021, gli industriali prevedono che a fine anno mancheranno ancora circa due miliardi.

I temi sul tavolo

La battaglia per le risorse, le mosse di Aifa e Regioni per recuperarle (ad esempio introducendo l’equivalenza terapeutica che “non esiste in natura, come dice Guido Rasi” aggiunge ancora Greco), l’idea di una nuova governance (a breve si attende un documento di Farmindustria), la protezione dei brevetti farmaceutici e altro ancora, sono tutti temi affrontati nel corso di un due recenti seminari organizzati da The European House – Ambrosetti con il sostegno di Iapg insieme al gruppo di aziende farmaceutiche europee e giapponesi aderenti a Farmindustria (eunipharma). In questa sede proprio Greco ha diffusamente parlato dello scenario competitivo globale che vede l’Italia in posizioni arretrate. “Siamo leader del manufacturing – ha detto Greco – ma sotto la media europea per investimenti in ricerca e sviluppo. Se aumentassimo i 1,6 miliardi messi sul piatto nel 2020 potremo generare un valore economico almeno triplo”.

L’emendamento Lorenzin

All’evento congiunto organizzato da The European House ha preso parte anche l’ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin, oggi parlamentare PD e membro della commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera. A lei si deve un emendamento da poco approvato proprio in Commissione che unifica i fondi per i farmaci innovativi e oncologici assegnati ogni anno dallo Stato. “Questo è un primo passo effettivo verso un’attualizzazione dei meccanismi di accesso all’innovazione” ha detto Beatrice Lorenzin (maggiori particolari sempre su AboutPharma di settembre). Che prosegue: “Lavoreremo ancora per aumentare nel suo complesso il fondo farmaceutico e in particolare attivare un meccanismo di adeguamento periodico rispetto ai processi autorizzatori delle molte nuove molecole altamente innovative in arrivo nei prossimi tre anni”.

Tag: Amgen / fabrizio greco / farmindustria / Iapg / Italian american pharmaceutical group / The European House – Ambrosetti /

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