Leogrande (Aiic): momento normativo ottimale per rilanciare l’Hta

Pubblicato il: 15 Giugno 2022|

Migliorare la valutazione delle tecnologie sanitarie significa individuare le migliori politiche volte a generare valore per i pazienti e per tutto l’ecosistema della sanità. Il processo multidisciplinare dell’Health technology assessment (Hta) è il tema chiave del Convegno nazionale 2022 dell’Associazione italiana ingegneri clinici (Aiic) che si è svolto a Riccione. Lorenzo Leogrande, presidente del XXII Convegno nazionale Aiic, ha sottolineato l’importanza di focalizzarsi sull’Hta per due ragioni: “La prima, riguarda la nostra competenza e professione: noi, di fatto, ci occupiamo di Hta ogni giorno nell’attività che svolgiamo. La seconda motivazione è legata al momento istituzionale davvero importante che stiamo vivendo”. 

La legge delega 53/2021

Nel corso del Convegno si è fatto il punto sulla legge delega 53/2021 che, come ha ricordato Leogrande serve a recepire “la normativa nazionale per i due regolamenti 745/2017 e 746/2017 che riguardano i dispositivi medici e i dispositivi in vitro. In questa norma ci sarà anche una parte relativa al rafforzamento dell’Hta soprattutto in relazione al procurement. Per questo abbiamo voluto affrontare il tema in un confronto diretto con le Centrali di committenza, che si occupano quotidianamente del processo d’acquisto”. 

Il legame tra Hta e procurement

Oggi il legame tra Hta e procurement è sostanzialmente assente perché “le centrali di committenza – ha continuato il presidente del Convegno Aiic – raccolgono i fabbisogni delle aziende sanitarie, aggregano la domanda e, nelle gare sull’innovazione, adottano meccanismi di affidamento diretto. Invece noi auspichiamo la diffusione di una cultura di Hta che si applichi a prescindere da quelle che sono le metodologie e gli obblighi di natura normativa. Poi dobbiamo lavorare per fare in modo che i processi di acquisto tengano conto, laddove possibile, delle valutazioni effettuate. È chiaro che questa connessione si deve creare sulla base di un linguaggio comune”. 

Passare dalla teoria alla pratica

Dal 2017, con l’implementazione della cabina di regia per l’Hta che ha delineato il processo per l’acquisto di nuove tecnologie è emersa la difficoltà di tradurre la teoria in pratica. È mancata di fatto la funzionalità di un modello razionale e strutturato, sancito dall’intesa Stato-Regioni, di una cabina di regia per la produzione di Hta, che vede il coinvolgimento del ministero della Salute, delle Agenzie nazionali (Agenas e Aifa) e dei rappresentanti delle Regioni. “Nonostante lo stop degli anni di pandemia, le Regioni hanno usato degli elementi del processo e per questo è stato istituito un gruppo di lavoro che ha la missione di provare a efficientare questa relazione”, ha sottolineato Americo Cicchetti, direttore Altems, l’Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari. Una relazione che comunque è da stabilizzare, aggiornare e rilanciare. 

Aggiornare l’intesa Stato-Regioni in materia

Gli esperti intervenuti al dibattito promosso da Aiic hanno sottolineato la necessità di aggiornare l’intesa Stato-Regioni del 2017 che ha definito il programma nazionale di Hta e prevedere aggiornamenti periodici per renderlo operativo. “Servono risorse e assunzione di responsabilità – ha aggiunto Cicchetti – tra gli elementi mancanti in questo scenario in movimento uno riguarda sicuramente le risorse, perché si è sempre pensato di sviluppare l’Health technology assessment senza investimenti e questo evidentemente rende lento se non immobile l’intero sistema”. 

Una via italiana all’Hta

Aiic si propone come osservatore privilegia del sistema Hta e come motore propulsivo dell’applicazione. “Proprio noi, come professionisti e insieme ad altri professionisti – ha concluso Lorenzo Leogrande – ne conosciamo alla perfezione i vantaggi e le attuali criticità e ci faremo protagonisti di proposte e suggerimenti ai decisori nazionali e regionali, affinché non si perda l’occasione offerta dal Pnrr e dalle recenti normative affinché l’Health technology assessment possa trovare una via italiana alla valutazione delle tecnologie sanitarie che sappia offrire autentico valore, garantendo sostenibilità e corretta gestione”.  

Tag: AIIC / ALTEMS / Americo Cicchetti / HTA / lerenzo leogrande /

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