L’Europa riprende velocità sulla lotta ai tumori

Europa lotta al cancro
Pubblicato il: 31 Maggio 2023|

Secondo il sistema europeo d’informazione sul cancro (ECIS, European Cancer Information System), nel Vecchio Continente ogni anno a 2,7 milioni di persone viene diagnosticato un tumore e 1,3 milioni perdono la vita a causa di una malattia oncologica. In termini prospettici, la stessa fonte stima che, se non si interverrà con politiche sanitarie incisive, il numero di persone alle quali verrà diagnosticato il cancro aumenterà del 24% entro il 2035, diventando la principale causa di morte nell’Unione europea, superando le malattie cardiovascolari.

I contenuti del Piano europeo di lotta contro il cancro

Il piano di lotta contro il cancro, lanciato due anni fa dalla Commissione europea ha delineato una strategia chiara e definito obiettivi ambiziosi per invertire questa tendenza. Il piano individua quattro aree di intervento principali, nell’ambito delle quale sono previste dieci “iniziative faro”, oltre a numerose iniziative di supporto. Prevedendo anche lo stanziamento di risorse nell’ordine di 4 miliardi di euro, compresi 1,25 miliardi provenienti dal futuro programma EU4Health. Le quattro aree di intervento principali riguardano la prevenzione, l’individuazione precoce delle patologie tumorali attraverso la diffusione di programmi di screening, la diagnosi e il trattamento e il miglioramento della qualità della vita dei malati di cancro e dei sopravvissuti.

Messa un po’ in secondo piano dalle iniziative assunte per far fronte all’emergenza sanitaria generata da Covid-19, la strategia della Commissione europea per combattere il cancro e migliorare le cure ha ripreso vigore in questi ultimi mesi. La Commissione ha infatti recentemente presentato una delle iniziative faro previste dal piano europeo di lotta contro il cancro, lanciando il 23 gennaio l’iniziativa europea sull’imaging dei tumori (Europe-L’Europa riprende velocità sulla lotta ai tumori an Cancer Imaging Initiative).

Un progetto per la raccolta dei dati di imaging dei tumori

L’iniziativa è finalizzata a creare una infrastruttura digitale per collegare le banche dati, le reti ospedaliere e gli archivi di ricerca contenenti dati di imaging dei tumori in tutta l’Unione europea, agevolando l’interoperabilità dei sistemi esistenti. Ciò consentirà ai ricercatori e agli operatori sanitari di accedere ad una molteplicità di dati e di informazioni sotto forma di immagini, traendone estremo beneficio al fine dell’ulteriore sviluppo di soluzioni terapeutiche, dell’adozione di decisioni cliniche, della formulazione di valutazioni diagnostiche e nell’elaborazione di modelli predittivi, con indubbio vantaggio sia ai fini della prevenzione individuale sia ai fini della diagnosi precoce.

Il veicolo utilizzato per perseguire tale obiettivo è il consorzio EUCAIM (EUropean Federation for CAncer IMmages), che riunisce 76 partner provenienti da 14 Stati membri dell’Unione europea e punta a raccogliere oltre 60 milioni di immagini oncologiche annotate in una raccolta denominata atlante europeo.

È previsto che una prima versione di tale piattorma venga rilasciata entro la fine del 2024, divenendo successivamente pienamente operativa entro il 2026. Una seconda iniziativa faro è stata poi presentata nel mese di febbraio. Si tratta delle risultanze del registro dell’Unione europea sulle disuguaglianze oncologiche.

Le disuguaglianze – in larga parte dovute alla diversa esposizione a fattori di rischio nei singoli paesi dell’Unione: quali il fumo, l’obesità, il consumo nocivo di alcol o l’inquinamento atmosferico – richiedono interventi mirati per essere superate. Al riguardo, la Commissione ha già annunciato che presenterà a breve una proposta di raccomandazione del Consiglio sui tumori prevenibili con vaccino, unitamente a un aggiornamento della raccomandazione del Consiglio del 2009 sugli ambienti senza fumo per aumentare la protezione dei cittadini dal tabacco e contribuire a conseguire l’obiettivo di una generazione senza tabacco entro il 2024.

La lotta ai tumori passa anche dall’ampliamento degli screening

A sua volta, il Consiglio, su proposta della Commissione e sempre nel contesto del piano europeo contro il cancro, ha recentemente adottato una raccomandazione per ridurre la mortalità dei tumori e l’incidenza dei tumori invasivi.

La raccomandazione del 9 dicembre 2022 estende la portata dello screening a tumori precedentemente non considerati: quali il carcinoma polmonare, gastrico e prostatico. Sollecitando inoltre gli Stati membri a garantire che il 90 per cento della popolazione dell’Unione europea che soddisfa i requisiti per lo screening del carcinoma della mammella, della cervice uterina e del colon-retto abbia la possibilità di sottoporvisi entro il 2025.

* Vincenzo Salvatore è docente all’Università degli Studi dell’Insubria e Leader Focus team Healthcare e Life sciences studio legale BonelliErede

Tag: piano europeo di lotta contro il cancro / piano oncologico nazionale / povertà sanitaria / screening oncologici /

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