Lorenzin: interoperabilità elemento chiave per il Fascicolo sanitario elettronico

Pubblicato il: 4 Agosto 2014|

Il Fascicolo sanitario elettronico (FSE) può rappresentare un elemento chiave per la messa in atto di nuove modalità di erogazione dei servizi sanitari, dal momento che consente di seguire il paziente nei suoi percorsi assistenziali, permette un maggiore coordinamento tra i diversi specialisti che hanno in cura l’assistito e rende possibile un ripensamento, in logica di rete, delle modalità di accesso all’offerta sanitaria.

 

Affinché tutto ciò sia concretamente attuabile, è necessario che i sistemi informativi dei soggetti che erogano prestazioni sanitarie al cittadino siano in grado di interoperare. L’interoperabilità rappresenta il “tessuto connettivo” grazie al quale i soggetti che erogano prestazioni sanitarie al cittadino possono operare in modo integrato, e per mezzo del quale è possibile trasformare la modalità di erogazione dell’assistenza sanitaria al cittadino da una mera somma di prestazioni, erogate talvolta in modo non coordinato da diversi attori, all’implementazione di processi di cura, di percorsi clinico-assistenziali nonché alla presa in carico del cittadino e dei suoi bisogni di salute.

 

L’interoperabilità deve necessariamente essere analizzata da due prospettive: semantica e tecnica. L’interoperabilità semantica è relativa al “cosa”, ovvero riguarda la definizione e l’utilizzo il linguaggi comuni per mezzo dei quali soggetti diversi possono scambiarsi inequivocabilmente informazioni sanitarie in forma codificata. L’interoperabilità tecnica è invece relativa al “come”, ovvero concerne protocolli, standard e regole grazie alle quali un messaggio, contenente informazioni sanitarie opportunamente codificate, può essere trasmesso da un soggetto e correttamente ricevuto da un altro. L’interoperabilità, nelle due accezioni sopra descritte, è da tempo al centro di numerose azioni sia a livello europeo che nazionale.

 

A livello europeo l’eHealth Network, organismo istituito in attuazione dell’articolo 14 della Direttiva 2011/24/UE concernente l’assistenza sanitaria transfrontaliera, nell’ambito del quale l’Italia è rappresentata dal Ministero della salute, ha inserito l’interoperabilità tra le priorità previste nel proprio piano di lavoro pluriennale per il triennio 2012-2014. In coerenza con tale priorità, il 19 novembre 2013 il suddetto eHeath Network ha adottato le linee guida europee per il patient summary. Tra gli altri aspetti, le predette linee guida definiscono nel dettaglio i contenuti informativi del patient summary, ovvero un insieme minimo, non esaustivo, di informazioni caratterizzanti la condizione clinico-sanitaria di ciascun cittadino, individuano gli standard semantici e tecnologici che possono essere adottati dagli Stati Membri per consentire l’interoperabilità dei rispettivi patient summary nazionali, le architetture e i modelli di riferimento, nonché gli aspetti legali e culturali riguardanti lo scambio transfrontaliero di informazioni di salute relative ai cittadini europei. Le Linee Guida, pur non essendo vincolanti per gli Stati Membri, costituiscono un importante riferimento in quanto definiscono il linguaggio comune sulla base del quale è concretamente possibile supportare l’assistenza sanitaria ai cittadini europei in Stati Membri diversi da quello di appartenenza, mettendo a disposizione informazioni aggiornate e correttamente interpretabili caratterizzanti la condizione clinico-sanitaria della persona.

 

Per quanto concerne il livello nazionale, l’interoperabilità dei sistemi informativi dei soggetti che erogano prestazioni sanitarie è una delle principali tematiche affrontate nelle Linee guida nazionali per la realizzazione di un sistema di FSE, di cui all’Intesa Stato-Regioni del 10 febbraio 2011, e nel Disciplinare tecnico allegato allo schema di DPCM predisposto in attuazione del comma 7 dell’articolo 12 del decreto legge n.179 del 2012, di prossima adozione.

 

È fondamentale che le Regioni tengano conto del significativo lavoro svolto in questo ambito sia a livello europeo che a livello nazionale, in quanto, perseguire l’interoperabilità dei sistemi informativi degli attori del comparto sanitario che operano sul territorio, oltre a consentire di ottimizzare sforzi e investimenti progettuali, può consentire di incrementare il livello di attrattività del nostro servizio sanitario nel contesto europeo.

        

Tag: AboutPharma / Beatrice Lorenzin / eHealth / fascicolo sanitario elettronico / ministro della Salute / network /

CONDIVIDI

AP-DATE

L'INFORMAZIONE OGNI GIORNO

SCELTE DALLA REDAZIONE
RUBRICHE
FORMAZIONE