Malattie rare, l’Europa a confronto su innovazione e accesso alle terapie

Malattie rare
Pubblicato il: 25 Settembre 2026|

Si è concluso il meeting del Committee for orphan medicinal products (Comp) dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema), ospitato dall’Agenzia Italiana del Farmaco nell’ambito del semestre di Presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea.

Due giornate che hanno visto riuniti rappresentanti delle istituzioni europee, autorità regolatorie ed esperti per fare il punto sulle principali sfide legate allo sviluppo e alla disponibilità dei medicinali orfani. Ad aprire i lavori, con i saluti istituzionali, il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e il Presidente di Aifa Robert Nisticò.

Serve creare una rete per la lotta alle malattie rare

“Abbiamo ospitato con convinzione questo meeting perché, soprattutto nel campo delle malattie rare, nessun Paese può pensare di procedere da solo. La rarità impone di mettere in comune conoscenze, competenze ed esperienze e rende la dimensione europea non soltanto utile, ma necessaria. Il confronto tra le autorità regolatorie serve proprio a creare le condizioni perché l’innovazione scientifica possa tradursi più rapidamente in concrete opportunità terapeutiche per i pazienti”, ha dichiarato il presidente di Aifa, Robert Nisticò.

I temi sul tavolo

Il confronto si è sviluppato lungo le direttrici che caratterizzano le attività del gruppo: ricerca e sviluppo, regolamentazione e accesso, con particolare attenzione alle prospettive aperte dall’innovazione terapeutica e all’evoluzione del quadro normativo europeo. Alla sessione dedicata all’accesso, il Direttore tecnico-scientifico di Aifa, Pierluigi Russo, è intervenuto sul tema dell’accesso ai medicinali orfani in Italia, nell’ambito del confronto sugli strumenti e le strategie per rendere disponibili ai pazienti le nuove opportunità terapeutiche.

Tag: Aifa / Ema / malattie rare /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE

Most favored nation: l’impatto possibile del “prezzo dell’America”

Big Pharma è costretta a privilegiare il mercato Usa e l’Europa rischia di perdere innovazione se resta soltanto un’area che regolamenta e gestisce contenendo la spesa. Nel Vecchio Continente i farmaci arriveranno più tardi, arriveranno meno investimenti, meno trial e scenderà ancora di più il peso strategico

Esg

L’Esg non basta più: serve coraggio per determinare impatto

Per Mario Calderini, docente alla School of Management del Politecnico di Milano, la grammatica ambientale, sociale e di governance muove decine di migliaia di miliardi ma ha prodotto poche trasformazioni reali. Occorre perseguire un bisogno sociale per il quale mercato non vede profitto, lasciando che l’innovazione ricomponga il conflitto

RUBRICHE
FORMAZIONE