Manovra, aumenta il tetto di spesa per i farmaci ospedalieri

Pubblicato il: 10 Novembre 2021|

Più risorse per i farmaci ospedalieri. Il testo della Legge di Bilancio 2022, pronto per l’esame del Senato, interviene sui tetti di spesa per i medicinali. La soglia complessiva – fissata finora al 14,85% del Fondo sanitario nazionale (Fsn) – passa al 15% per il 2022, al 15,15% per il 2023 e al 15,3% per il 2023. Salvo modifiche che potrebbero arrivare lungo l’iter parlamentare della manovra, che si conclude a dicembre.

Il nuovo tetto

Il tetto di spesa per acquisti diretti (che include i farmaci usati dagli ospedali e dalle Asl), passerà dall’attuale 7,65% del totale del Fondo sanitario nazionale (Fsn) all’8% per il 2022. Poi nel 2023 l’asticella salirà all’8,15% e all’8,3% nel 2024. Nessuna novità per il valore (0,2%) del tetto per acquisti diretti di gas medicinali. Resta invariato anche il tetto per la spesa farmaceutica convenzionata, cioè quella per i farmaci acquistati sul territorio: continuerà a rappresenterà il 7% del totale.

Secondo una stima riportata da Quotidiano Sanità, l’incremento del tetto per l’ospedaliera metterebbe a disposizione circa 430 milioni di euro in più. Già la legge di Bilancio 2021 aveva ritoccato il tetto della spesa ospedaliera, da anni costantemente sforato. Per il 2021 la soglia era stata innalzata dal 6,69% al 7,65% del Fondo sanitario nazionale (escluso lo 0,2% dedicato ai gas medicinali). In valore assoluto, un tetto fissato a 9,3 miliardi di euro, che secondo le stime di Iqvia sarà sforato quest’anno per 2,13 miliardi.

La procedura

“Le percentuali – si legge nella bozza della manovra – possono essere annualmente rideterminate, fermi restando i valori complessivi di cui al medesimo comma, in sede di predisposizione del disegno di legge di bilancio, su proposta del Ministero della salute, sentita l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze, sulla base dell’andamento del mercato dei medicinali e del fabbisogno assistenziale”. La revisione del tetto di spesa è poi subordinata “all’aggiornamento annuale da parte dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) dell’elenco dei farmaci rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale, sulla base dei criteri di costo e di efficacia e all’allineamento dei prezzi dei farmaci terapeuticamente sovrapponibili, nel rispetto dei criteri determinati da Aifa previo parere della Cts, da effettuarsi entro il 30 novembre dell’anno precedente a quello di riferimento”.

Dispositivi medici

Sul fronte dei dispositivi medici, il testo dalla manovra accoglie una richiesta avanzata nelle scorse settimane dall’industria. Viene introdotta, per gli anni 2020 e 2021, una deroga per escludere dai tetti di spesa i dispositivi utilizzati per contrastare l’emergenza Covid. La misura riguarda i prodotti inclusi nell’elenco  “Acquisti di dispositivi e attrezzature per il contrasto all’emergenza Covid-19” presente sul sito istituzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri e riferito agli acquisti delle Regioni.

Le altre misure

Nel testo della manovra trovano conferma le altre misure già annunciate del Governo, come l’incremento del Fondo per i farmaci innovativi (600 milioni in più nei prossimi tre anni) e lo stanziamento di 1,85 miliardi per l’acquisto di farmaci e vaccini anti-Covid nel 2022. Fra le novità, lo stanziamento di 200 milioni di euro per l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea).

Tag: farmaceutica / legge di bilancio 2022 / manovra / tetti di spesa /

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