Mobilitazione medici: Cimo proclama lo stato di agitazione

Pubblicato il: 18 Settembre 2015|

L’appello della Fnomceo per una mobilitazione generale dei medici italiani continua a raccogliere adesioni: oggi è il turno di camici bianchi Cimo (Associazione sindacale medici dirigenti) che – in vista dell’iniziativa indetta per il 21 ottobre dalla Federazione degli ordini – proclamano lo stato di agitazione.
Il consiglio di presidenza del sindacato ha dato mandato al presidente Riccardo Cassi di aderire, in assenza di risposte concrete della parte pubblica, a tutte le iniziative unitarie di protesta che verranno concordate con gli altri sindacati e associazioni mediche, fino allo sciopero generale di tutta la categoria. Cassi ha espresso soddisfazione per la ritrovata unità nel riaffermare la centralità del ruolo del medico nella tutela della salute e nella decisione di contrastare con forza la emarginazione dei medici dalle scelte decisionali e costretti a subire pesanti ingerenze in quelle professionali.
“La mobilitazione della professione non sarà la solita iniziativa ‘vintage’ di sola protesta – avverte il sindacato in una nota – ma negli Stati Generali di ottobre saranno presentate proposte concrete per una riforma di tutta la sanità che abbandoni i criteri economistici di un’aziendalizzazione che ha fallito miseramente i suoi obiettivi, che modifichi la governance del Ssn che le Regioni hanno reso iniquo frammentandolo in 21 modelli e ora, incapaci di riorganizzarsi stanno tagliando la spesa riducendo le prestazioni ai cittadini e mortificando il lavoro del medico considerato solo un costo e non la risorsa”.
Fra i motivi della protesta, Cimo sottolinea “con i tagli lineari, l’aggressione alla professione, la precarizzazione, i contenziosi facilitati da norme carenti che distruggono l’alleanza medico-paziente e una politica che invade le scelte professionali”.

Tag: cimo / FNOMCeO / medici / ssn /

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