Oms: ridurre le infezioni associate all’assistenza del 70% con i programmi di prevenzione e controllo

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Pubblicato il: 6 Maggio 2022|

Ridurre le infezioni correlate all’assistenza sanitaria del 70 per cento. Un obiettivo che secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) può essere raggiunto se vengono seguiti una buona igiene delle mani e altre pratiche in grado di prevenire le infezioni. Lo rivela il nuovo rapporto Oms sulla prevenzione e il controllo delle infezioni, primo nel suo genere, che l’organizzazione ha deciso di redare in seguito alla pandemia di Covid-19 e altri recenti focolai di malattie. Fatti che hanno mostrato come una carenza nella prevenzione e nel controllo delle infezioni (Ipc), possono contribuire alla diffusione delle infezioni a discapito di pazienti e strutture ospedaliere.

Le infezioni associate all’assistenza sanitaria

“Oggi, su ogni 100 pazienti ricoverati in ospedale, sette nei paesi ad alto reddito e 15 nei paesi a basso e medio reddito acquisiranno almeno un’infezione associato all’assistenza sanitaria (health care-associated infection, Hai) durante la degenza ospedaliera” riporta l’Oms in una nota. “In media, uno su dieci morirà proprio per tale infezione, con le persone in terapia intensiva e i neonati tra i soggetti più a rischio”.

Implementazione inadeguata delle pratiche Icp

Il nuovo rapporto dell’Oms fornisce la prima analisi dell’implementazione dei programmi di prevenzione e controllo delle infezioni in tutto il mondo. Concentrandosi anche sull’impatto e il rapporto costo-efficacia dei programmi Ipc e le strategie e le risorse disponibili per migliorarli in ogni Paese.

Negli ultimi cinque anni, l’Oms ha condotto sondaggi globali e valutazioni congiunte con i Paesi per valutare lo stato di attuazione dei programmi Ipc nazionali. Emerge che confrontando i dati del 2017-18 con quelli del 2021-22, la percentuale di paesi con un programma IPC nazionale non è migliorata. Inoltre, nel 2021-22, solo quattro paesi su 106 valutati (3,8%) avevano tutti i requisiti minimi per l’Ipc a livello nazionale. Ciò si riflette in un’implementazione inadeguata delle pratiche Ipc nel punto di cura, con solo il 15,2% delle strutture sanitarie che soddisfano tutti i requisiti minimi dell’Ipc, secondo un sondaggio condotto dall’Oms nel 2019.

Segnali positivi

Ci sono stati però anche segnali positivi in alcune aree. C’è stato un aumento significativo nella percentuale di paesi che hanno definito un Ipc, un budget dedicato e la formazione degli operatori sanitari in prima linea. Uno sviluppo di linee guida nazionali dell’Ipc e un programma nazionale o un piano per la sorveglianza delle infezione associate all’assistenza sanitaria. Un utilizzo di strategie multimodali per gli interventi Ipc. Infine l’igiene delle mani è stato definito come indicatore nazionale chiave. Molti paesi stanno dimostrando un forte coinvolgimento e progressi nelle azioni di ridimensionamento per mettere in atto requisiti minimi e componenti di base dei programmi Ipc.

Il divario tra Paesi

Dal rapporto emerge infine che i paesi ad alto reddito hanno maggiori probabilità di perfezionare le proprie pratiche Ipc e hanno otto volte più probabilità di avere uno stato di implementazione più avanzato rispetto ai paesi a basso reddito. In effetti, sono stati osservati pochi miglioramenti tra il 2018 e il 2021 nell’implementazione dei programmi nazionali Ipc nei paesi a basso reddito, nonostante la maggiore attenzione dovuta alla pandemia di Covid-19.

La richiesta dell’Oms

L’Oms conferma che continuerà a supportare i paesi per garantire che i programmi Ipc siano migliorati in ogni regione. Ma allo stesso tempo chiede a tutti i paesi di sostenere ed espandere ulteriormente questi progressi e di aumentare gli investimenti in programmi Ipc per garantire la qualità delle cure e la sicurezza degli operatori sanitari. “Ciò non solo proteggerà le loro popolazioni, ma migliorerà anche i risultati sanitari e ridurrà i costi di assistenza sanitaria e le spese vive” conclude la nota.

Tag: covid-19 / infezioni associate all'assistenza sanitaria / Organizzazione Mondiale della Sanità / prevenzione e nel controllo delle infezioni /

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