Patent linkage, la Commissione Sanità del Senato: serve un punto di equilibrio

Pubblicato il: 16 Marzo 2022|

Trovare un punto di equilibrio tra accesso ai farmaci generici e tutela della proprietà intellettuale. È l’auspicio della Commissione Igiene e Sanità del Senato, riportato nel parere (favorevole, ma con osservazioni) espresso sul Ddl Concorrenza. Il riferimento è all’articolo 15 del provvedimento che prevede l’abolizione del patent linkage, introdotto dalla legge Balduzzi del 2012. Un meccanismo secondo cui i farmaci equivalenti non possono essere classificati a carico del Servizio sanitario nazionale, affrontando le procedure previste per l’inserimento nelle liste di trasparenza, prima della data di scadenza del brevetto o del certificato di protezione complementare del farmaco originator di riferimento.

Cercare un equilibrio

“Considerato che la normativa in esame sottende questioni molto delicate, afferenti, da una parte, al tema del diritto alla salute e alla garanzia della pronta disponibilità dei farmaci equivalenti e, dall’altra, alla necessità di rispettare i diritti di proprietà intellettuale e non disincentivare gli investimenti nella ricerca, a loro volta propedeutici all’individuazione di nuove terapie e farmaci si ritiene che occorra individuare un punto di equilibrio tra le richiamate esigenze, fermo restando che l’interesse primario ravvisato dalla Commissione è quello alla tutela della salute”, scrivono i senatori. L’abolizione del patent linkage, messa nero su bianco dal Governo nel ddl Concorrenza, è attesa da tempo dall’industria dei generici, ma non piace affatto alle imprese dei farmaci originator, come hanno ribadito di recente anche alcune aziende italiane.

La distribuzione

Un passaggio del parere dei senatori è dedicato alla distribuzione farmaceutica e alla sostenibilità economica dell’innovazione: “Nell’ottica di potenziare il diritto alla salute, in particolare per le persone affetta da malattie rare, è necessario abbattere le barriere di accesso all’ innovazione terapeutica e le difficoltà di reperimento dei farmaci su tutto il territorio nazionale, garantendo la sostenibilità economica delle terapie più innovative. A tal fine si ritiene opportuno prevedere l’introduzione di nuovi e diversi metodi di pagamento e di contabilizzazione, che tengano conto degli alti costi iniziali delle terapie e degli ampi e perduranti benefici nel tempo, sia per il paziente che per il Servizio sanitario nazionale”.

Sangue e farmaci

Infine un riferimento alla revisione del sistema di produzione dei medicinali emoderivati da plasma italiano: “Si ritiene necessario garantire un’adeguata disponibilità di sangue, emocomponenti ed emoderivati a tutti i pazienti che ne abbiano necessità, valorizzando la donazione e l’uso etico della stessa senza fini di lucro. In considerazione del fatto che il sistema di raccolta italiano è sicuramente un esempio di best practice a livello mondiale – conclude la Commissione – sembra opportuno ribadire il concetto della donazione volontaria, gratuita, anonima, responsabile, periodica e associata”.

 

 

 

 

Foto Alessia Pierdomenico / Shutterstock.com

Tag: ddl concorrenza / equivalenti / generici / patent linkage /

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