Payback 2019: il Tar del Lazio respinge i ricorsi dell’industria

Pubblicato il: 17 Dicembre 2021|

Il Tar del Lazio ha respinto i ricorsi di alcune aziende farmaceutiche contro il procedimento di calcolo del payback farmaceutico adottato dall’Aifa per l’anno 2019 e la definizione delle relative quote di competenza. Lo afferma l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), accogliendo “con favore” la notizia.

Le sentenze

Le sentenze si riferiscono ai ricorsi presentati da Grifols (12750/2021), Kedrion (12757/2021), Merck Serono (12763/2021) e Sandoz (12771/2021). I provvedimenti dei giudici amministrativi, sottolinea l’Agenzia, sono “in netta discontinuità con quelle riguardanti i procedimenti relativi agli anni 2013-2017” e hanno affermato la “correttezza del complesso procedimento di calcolo svolto dall’Aifa” e il “fermo rispetto dei principi di buona amministrazione, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa”. Per l’Aifa “sono state respinte di fatto le contestazioni di insufficiente partecipazione al procedimento e le richieste dei ricorrenti per una sorta di ‘co-gestione’ della spesa farmaceutica insieme all’Agenzia. È stata inoltre riconosciuta la legittimità della riservatezza mantenuta da Aifa in merito ai dati di vendita delle diverse imprese farmaceutiche”.

Per il 2019 il totale del payback si è attestato a 1,36 miliardi di euro. Secondo l’ultimo aggiornamento pubblicato dall’Aifa, a metà ottobre 2021 l’industria farmaceutica aveva versato complessivamente il 74% del totale. Per Sandoz un conto da circa 18,7 milioni di euro (versati per il 91%). Per Grifols circa 4,8 milioni (100% versato), mentre per Merck Serono 1,96 milioni (14% versato) e per Kedrion 1,8 milioni (16% versato).

Le Regioni attendono i versamenti

Aifa ribadisce nel comunicato la sua posizione: “Le sentenze hanno riconosciuto il corretto operato di Aifa, nonché gli sforzi effettuati per garantire la trasparente partecipazione al procedimento amministrativo di ogni singola azienda farmaceutica, in contemperamento con la tutela dell’interesse generale. Aifa risponde in questo modo al proprio mandato istituzionale, favorendo il pieno recupero degli oneri di ripiano dello sfondamento del tetto della spesa per acquisti diretti da parte delle strutture del Ssn. Si tratta – conclude l’agenzia – di risorse importanti per le Regioni e P.A. al fine di assicurare l’erogazione ottimale dell’assistenza farmaceutica in modo omogeneo sui territori a vantaggio di tutti i cittadini e pazienti”. Non è un caso se le Regioni hanno chiesto di vincolare l’aumento del tetto di spesa per la farmaceutica, previsto nella Manovra, al versamento integrale del payback 2019.

Tag: payback / spesa farmaceutica / Tar /

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