Payback dispositivi, lettera delle associazioni al Governo: “Convocare un tavolo urgente, serve intervento immediato”

payback dispositivi medici
Pubblicato il: 21 Ottobre 2024|

Si arricchisce di un nuovo capitolo la saga sul payback dei dispositivi medici. Dopo l’annuncio del Governo dell’intenzione di spalmare il debito delle aziende (circa un miliardo di euro) sui prossimi cinque anni, ora sono le associazioni di categoria a chiedere a gran voce un incontro con le istituzioni.

Le principali sigle rappresentative del comparto dei medical device (Aforp, Confapi, Confimi, Confindustria dispositivi medici, Coordinamento filiera, Fifo Confcommercio, Pmi sanità)  hanno infatti inviato una nuova comunicazione ufficiale ai ministri della Salute, delle Imprese e del Made in Italy, dell’Economia e Finanze, e alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, sollecitando la convocazione urgente di un tavolo tecnico sul tema del payback dei dispositivi medici.

 Conseguenze gravi per il settore

Il settore, già in grave difficoltà –  si legge in un comunicato congiunto   – rischia di subire conseguenze drammatiche in assenza di soluzioni rapide e condivise.

L’approssimarsi della definizione della legge di bilancio rende imprescindibile un intervento tempestivo per evitare il collasso del comparto industriale del medtech italiano, che potrebbe portare alla chiusura di oltre il 70% delle aziende in attività, con la perdita di più di 100 mila posti di lavoro e una drastica riduzione dell’offerta di tecnologie sanitarie essenziali per il Servizio sanitario nazionale.

Intervenire subito

“È necessario un intervento immediato,” dichiarano le associazioni firmatarie. “La convocazione del tavolo tecnico non può essere rimandata oltre la prima decade di novembre. Senza azioni concrete, le Pmi italiane non saranno in grado di sopravvivere e le grandi multinazionali lasceranno il mercato, con gravi ripercussioni sul sistema sanitario e sull’occupazione nel Paese.”

I firmatari della lettera

Le associazioni ribadiscono la loro piena disponibilità a collaborare con il Governo per individuare soluzioni che garantiscano la sostenibilità del settore e tutelino la qualità delle cure per i cittadini italiani. “Siamo in attesa di un riscontro urgente e di un intervento tempestivo delle istituzioni” chiosano i firmatari:

Aforp – presidente Grazia Guida;
Confapi salute università ricerca – presidente Michele Colaci;
Confimi industria sanità – presidente Massimo Pulin;
Confindustria dispositivi medici – presidente Nicola Barni;
Coordinamento filiera – Cristiana Cori e Giorgio Sandrolini Cortesi;
Fifo Confcommercio – presidente Sveva Belviso;
Pmi Sanità – presidente Gennaro Broya de Lucia.

Tag: Aforp / Confapi salute università ricerca / Confimi Industria Sanità / Coordinamento filiera / Fifo Confcommercio / payback dispositivi medici / pmi sanita /

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