Payback dispositivi medici, Broya de Lucia (Conflavoro Pmi Sanità): “Rischio fallimenti e stop forniture agli ospedali”

Payback dispositivi medici
Pubblicato il: 23 Gennaio 2026|

In queste ore le Regioni stanno inviando comunicazioni di esproprio a centinaia di aziende fornitrici degli ospedali italiani attraverso il cosiddetto payback dispositivi medici.

A denunciarlo, in una nota, è Gennaro Broya de Lucia, presidente di Conflavoro Pmi Sanità, l’associazione che riunisce le principali aziende del medtech italiano.

Richieste cifre insostenibili

“Lo chiamano payback, ma in realtà si tratta di un vero e proprio attacco  all’imprenditoria italiana che rischia di essere spazzata via per legge”, afferma de Lucia, sottolineando come le somme richieste siano “cifre enormi, avanzate in modo retroattivo, che in molti casi superano gli utili complessivi di dieci anni di attività”.

A rischio imprese e lavoratori

Secondo il leader di Conflavoro Pmi Sanità, le conseguenze del provvedimento sarebbero “ovvie e catastrofiche” con “oltre 100mila lavoratori a rischio licenziamento, fallimenti a catena di piccole e medie imprese come non si vedevano dai tempi della pandemia e un possibile blocco delle forniture ospedaliere, in un sistema sanitario già fortemente penalizzato da lunghe liste di attesa”.

Appello al governo

“Il Governo ha una chiara responsabilità politica – conclude de Lucia – e deve intervenire in tempi brevi per bloccare quello che definiamo un furto politico e cancellare una norma gravemente dannosa per il lavoro e per la salute degli italiani”.

Tag: conflavoro pmi sanità / payback dispositivi medici /

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