Pnrr, nel Lazio 550 milioni di euro per il parco tecnologico ospedaliero e la sanità territoriale

Pubblicato il: 25 Gennaio 2022|

Potenziare la sanità territoriale e avviare l’ammodernamento tecnologico e l’adeguamento antisismico degli ospedali. Questi i principali obiettivi del progetto elaborato dalla Regione Lazio per migliorare la sanità con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), al quale sono stati destinati circa 550 milioni di euro. Tra gli obiettivi primari c’è l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero con l’acquisto di macchinari di ultima generazione.

Tre missioni principali

Illustrando i dettagli del piano di rinnovamento, l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, durante un’audizione congiunta con le commissioni Sanità e Bilancio del Consiglio regionale, ha spiegato che “si tratta di tre diverse missioni, a cui la Giunta ha dato seguito approvando altrettante delibere il 30 dicembre ed entro il 28 febbraio potranno essere ulteriormente migliorate e modificate”.

Potenziamento della sanità territoriale

La prima missione, ha spiegato l’assessore D’Amato, riguarda il potenziamento della sanità territoriale con tre principali interventi. Si partirà dalla l’istituzione delle case di comunità, per le quali sono a disposizione 159 milioni di euro. “Saranno 170 strutture in tutta la Regione – ha detto D’Amato – che assorbiranno anche le attuali case della salute. Si tratta di una rete importante per la sanità territoriale, sono stati già fatti accordi con le amministrazioni comunali, le Ater, il demanio e il demanio militare, che metteranno a disposizione le strutture necessarie. Avranno una grandezza intorno ai mille metri quadri, ci saranno ambulatori, diagnostica. L’assistenza sarà soprattutto infermieristica, ma sarà importante anche la partecipazione dei medici di base che, con il nuovo contratto, dovranno impiegare parte del loro orario di lavoro proprio in queste strutture”. Si procederà con 44 ospedali di comunità, per i quali ci sono 86 milioni di euro messi a disposizione dal Pnrr (40 posti letto e assistenza soprattutto a chi ha patologie croniche). Per finire con la creazione di 64 centrali operative territoriali (una per ogni distretto sanitario più una di coordinamento), che saranno il riferimento del numero unico europeo 116117 e avranno come compito principale la presa in carico dei pazienti con patologie croniche.

Ammodernamento parco tecnologico e digitale ospedaliero

Per quanto riguarda l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero, sono stati destinati 102 milioni di euro per l’acquisto di grandi apparecchiature e la sostituzione di quelli più vecchi di cinque anni. “In tutto si tratta di 298 nuovi acquisti – ha continuato D’Amato -. Ci saranno maggiore velocità nell’erogazione delle prestazioni, maggior precisione nelle diagnosi, meno radiazioni. Altro punto importante: dopo i nuovi acquisti il servizio sanitario pubblico non potrà più accreditare privati che abbiano macchinari al di sotto di questo standard, una misura che favorirà il rinnovamento tecnologico anche per questi soggetti”.

Adeguamento antisismico degli ospedali

La terza misura del piano prevede l’adeguamento antisismico degli ospedali, per il quale il Pnrr prevede interventi per 180 milioni. “Abbiamo già stilato un elenco degli interventi, basandoci sui dati anagrafici delle strutture e la zona zona sismica in cui si trovano – ha specificato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio -. Va sottolineato infine che il Pnrr prevede solo interventi in conto capitale, non ci sono misure per l’assunzione di nuovo personale. Secondo noi è necessario eliminare il tetto di spesa attualmente previsto”. Un punto, quest’ultimo, che ha sollevato l’intervento di altri consiglieri, come Marietta Tidei (Gruppo misto), per chiedere alla Regione di essere più incisiva nelle richieste con il Governo. L’opposizione ha anche chiesto che le delibere siano esaminate dal Consiglio regionale.

Tag: parco tecnologico / pnrr / Regione Lazio / sanità /

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