Sanità, le Regioni chiedono 18 miliardi per coprire gli aumenti retributivi e i costi

Ammonterebbe a 18 miliardi di euro la proposta da parte del Coordinamento tecnico della Commissione Salute delle Regioni di ulteriore finanziamento per la sanità da inserire nella Legge di Bilancio. La richiesta prevede uno stanziamento aggiuntivo di 6,818 miliardi per il 2027, 5,454 miliardi per il 2028 e 5,751 miliardi per il 2029. L’intervento punta a coprire la spesa per il personale, l’aumento dei costi aziendali e il finanziamento dell’innovazione terapeutica.
Per quanto riguarda il testo, “La parte ordinamentale è stata approvata oggi in Conferenza, mentre per la parte finanziaria e la valutazione dei costi si riuniranno la Commissione Salute e la Commissione Finanze della Conferenza delle Regioni. L’obiettivo è delineare un quadro preciso delle spese vincolate e definire le reali necessità. Intendiamo collaborare con il governo evidenziando i bisogni effettivi: chiedere risorse in modo generico è una cosa, ma individuare finanziamenti puntuali e corrispondenti alle reali esigenze del Servizio sanitario nazionale è un approccio serio e utile per l’intero Paese”, dichiara Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province, a margine della seduta straordinaria.
Superamento dei vincoli
Un punto centrale del documento riguarderebbe l’eliminazione dei tetti storici di spesa per il personale sanitario. La proposta intende introdurre un modello in cui la determinazione degli organici sia legata ai Livelli Essenziali di Assistenza, alla programmazione sanitaria e alla sicurezza dei lavoratori. Entro il 31 dicembre 2027 un decreto ministeriale definirà la nuova metodologia nazionale per calcolare il fabbisogno di personale, con un successivo adeguamento dei piani triennali regionali entro marzo 2028.
Aumenti retributivi per infermieri e medici
Per colmare il divario economico con la media dell’Europa occidentale, il documento destina agli infermieri 1,111 miliardi di euro all’anno, con un aumento lordo stimato di 8.778 euro ciascuno. Per la dirigenza medica vengono previsti 611 milioni di euro nel 2027 e 474 milioni all’anno nel biennio successivo. Viene applicato un criterio differenziato: per i settori con gravissima carenza di organico, come l’Emergenza-Urgenza e l’Anatomia Patologica, l’adeguamento coprirà interamente la differenza retributiva con gli standard europei, mentre per gli altri medici la copertura sarà pari a due terzi.
Copertura dei costi per beni e servizi
Il Coordinamento tecnico della Commissione Salute delle Regioni ha predisposto una proposta per la prossima Legge di Bilancio del valore complessivo di oltre 18 miliardi di euro nel triennio 2027-2029. La richiesta prevede uno stanziamento aggiuntivo di 6,818 miliardi per il 2027, 5,454 miliardi per il 2028 e 5,751 miliardi per il 2029. L’intervento punta a coprire la spesa per il personale, l’aumento dei costi aziendali e il finanziamento dell’innovazione terapeutica.
Per le spese non soggette a tetto, tra cui i beni essenziali, i servizi e i farmaci ospedalieri, vengono richiesti 3,480 miliardi di euro nel 2027, importo che salirà progressivamente fino a oltre 4 miliardi nel 2029. Tale calcolo tiene conto di un tasso di incremento dei costi stimato al 4,93%, considerato un parametro più aderente all’andamento reale della spesa rispetto ai dati dell’inflazione programmata.
Fondo per l’innovazione terapeutica
La proposta include la creazione di un nuovo Fondo per l’Innovazione da 1,5 miliardi di euro per il 2027, destinato a finanziare trattamenti innovativi e interventi di prevenzione in grado di produrre risparmi certi entro 36 mesi. L’iniziativa mira a superare la gestione della spesa a compartimenti stagni, valutando il costo iniziale dei farmaci in relazione ai benefici economici futuri derivanti da una riduzione di ricoveri e liste d’attesa.
Il documento richiede di ricondurre al finanziamento generale del Servizio Sanitario Nazionale le risorse attualmente vincolate al Piano Sanitario e propone l’aumento a 114 milioni di euro all’anno della spesa per l’assistenza ai profughi ucraini. Vengono inoltre previsti meccanismi di anticipazione dell’80% sui fondi per la non autosufficienza per accelerare la gestione dei bilanci regionali e il prolungamento per un triennio del programma per la diffusione dei defibrillatori automatici con 2 milioni di euro all’anno.


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