Raccolta plasma: nel 2021 torna a crescere, ma alcune Regioni in affanno

Pubblicato il: 3 Febbraio 2022|

Dopo la frenata del 2020, nel 2021 la raccolta di plasma in Italia torna a crescere. Lo certifica in una nota il Centro nazionale sangue (Cns). L’incremento registrato rispetto all’anno precedente è del 2%, per un totale di 861 mila chili consegnati all’industria farmaceutica per la produzione di medicinali. “Ma se la crescita rispetto a due anni fa è fisiologica, viste le enormi difficoltà nella raccolta riscontrate durante il lockdown e la prima fase della pandemia, va anche segnalato che il dato completo del 2021 è leggermente superiore (+0,3%) persino a quello del 2019”, sottolinea il Cns. Restano, tuttavia, criticità in alcune Regioni.

Disparità geografiche

Sul podio ci sono tre Regioni tradizionalmente virtuose per quanto riguarda donazioni di sangue e plasma: Friuli Venezia-Giulia, Marche ed Emilia Romagna. La raccolta del Friuli nel 2021 è stata di circa 24 chili ogni mille abitanti, una media molto più alta rispetto ai 18 chili per mille abitanti che garantirebbe all’Italia l’autosufficienza dall’estero anche in materia di medicinali plasmaderivati.

Al polo opposto, che preoccupa il Cns, si trovano Campania e Lazio. “Regioni da sempre sofferenti in termini di raccolta di sangue e plasma, e che non hanno mostrato segni di ripresa neanche nel 2021, con il Lazio che resta stabile con una raccolta di circa 7,7 chili ogni mille abitanti e la Campania che accusa una lieve flessione rispetto all’anno passato, raccogliendo solo 5,6 chili per mille abitanti”, spiega il Cns.

La sfida dell’autosufficienza

“Non tutti sono ancora consapevoli di quanto sia importante la raccolta di plasma – afferma il direttore del Cns, Vincenzo De Angelis – e di quanto siano importanti i medicinali plasmaderivati che garantiscono terapie salvavita per migliaia di pazienti. Ma se per il sangue intero l’Italia è ormai autosufficiente da anni, per quanto riguarda il plasma siamo ancora costretti a ricorrere al mercato estero, in particolare quello degli Stati Uniti. Certo il Covid non ha aiutato in questi anni e il rischio che renda anche difficile reperire medicinali plasmaderivati dall’estero è tutt’ora presente. Eppure basterebbe un piccolo sforzo da parte di tutti gli attori coinvolti per riuscire a rendere l’obiettivo strategico dell’autosufficienza davvero a portata di tutti”.

Terapie salvavita

Il plasma viene conferito all’industria serve per produrre medicinali salvavita, cioè l’albumina, le immunoglobuline o i fattori della coagulazione. I medicinali prodotti con il plasma donato non vengono usati a fini commerciali e, una volta terminato il processo di lavorazione, la casa farmaceutica restituisce il prodotto finito alla Regioni italiane. I farmaci plasmaderivati sono distribuiti gratuitamente ai pazienti che ne hanno bisogno ed eventuali lotti eccedenti il fabbisogno nazionale vengono donati a Paesi in difficoltà tramite programmi di collaborazione internazionale.

Tag: plasma / plasmaderivati /

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