Ricerca e innovazione: nel Lazio una nuova rete tra università e centri di eccellenza

Pubblicato il: 14 Maggio 2021|

Nasce nel Lazio una nuova rete per la ricerca, l’innovazione, il trasferimento tecnologico. Si chiama Iari, acronimo di “Infrastruttura aperta di ricerca per l’innovazione”. E viene istituita grazie a un accordo approvato dalla giunta regionale, che sarà sottoscritto da università e centri di ricerca.

Chi aderisce

Obiettivo dell’iniziativa è mettere in rete le infrastrutture di ricerca del Lazio, integrandone l’azione, le competenze, le piattaforme tecnologiche, e aprendole ad una funzione di servizio per il mondo delle imprese. Al protocollo d’intesa per la costituzione della nuova infrastruttura aderiscono, oltre a Regione Lazio, l’Università La Sapienza di Roma, l’Università di Roma Tor Vergata, l’Istituto Superiore di Sanità (Iss), il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) e l’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia (Ingv).

Porte aperte

“Ma l’Accordo – spiega la Regione in una nota – si configura come aperto, pronto ad includere nuovi soggetti in grado di mettere a disposizione della rete nuove infrastrutture e nuovi laboratori. In sostanza, a seguito di questa intesa, i vari enti si impegnano a collaborare per costituire, un’infrastruttura di ricerca aperta e distribuita sul territorio regionale che metta a fattor comune un insieme di piattaforme tecnologiche e grandi laboratori per la ricerca e l’innovazione appartenenti a queste istituzioni, complementari e distribuiti sul territorio della Regione Lazio”.

Strategia e investimenti nel Lazio

La delibera che avvia il percorso per la costituzione di Iari è stata proposta dall’assessore regionale Paolo Orneli, che detiene le deleghe per Sviluppo economico, commercio e artigianato, università, ricerca, start–up e Innovazione. “Questo accordo – spiega l’assessore – è un passo ulteriore nella strategia della Regione Lazio che, negli ultimi anni, ha attuato un ampio piano di interventi e di investimenti mirati a sostenere un processo di crescita territoriale basato sull’integrazione di capacità e competenze tra mondo della ricerca e mondo imprenditoriale penso ad esempio al finanziamento dei ‘Progetti Strategici’ nell’ambito delle aree di specializzazione intelligente della Regione, alla creazione del Centro di Eccellenza Dtc Lazio per il settore dei beni culturali o al finanziamento di progetti per la realizzazione di Infrastrutture Aperte per la Ricerca nell’ambito delle Ket: Micro e Nano elettronica, Nanotecnologie, Materiali avanzati. È un passaggio fondamentale – conclude Orneli – per una vera innovazione del sistema industriale laziale per un suo riposizionamento competitivo nei settori prioritari di sviluppo della Regione”.
Soddisfatto il presidente della Regione, Nicola Zingaretti: “Questo accordo ha l’ambizione di dare un assetto stabile e strutturato alla nostra politica di sostegno all’integrazione e al rafforzamento delle infrastrutture di ricerca e alla loro apertura nei confronti del mondo produttivo, una condizione fondamentale – conclude il governatore – per incrementare in maniera significativa l’attrattività del territorio e accedere a canali e opportunità di finanziamento competitivo per le infrastrutture di ricerca, sia a livello nazionale che internazionale”.

Tag: innovazione / Lazio / ricerca /

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