Ricerca e sviluppo: nuovo impulso al trasferimento tecnologico

Pubblicato il: 5 Aprile 2022|

Ricerca, sviluppo tecnologico, digitalizzazione giocano un ruolo chiave nella crescita competitiva delle imprese e degli Stati, in particolare in ambito sanitario nel quale è pressante la richiesta di innovazione per migliorare i servizi e le cure a disposizione del cittadino. I costi in termini di risorse finanziarie, capitale umano, capacità organizzativa sono però elevati e costituiscono spesso un freno.

Risorse e strumenti messi in campo

La missione 4 del PNRR “Istruzione e ricerca” prevede lo stanziamento di 33,81 miliardi di euro per rafforzare le condizioni per lo sviluppo di un’economia ad alta intensità di conoscenza, competitività e resilienza.

In tale ambito le Linee guida pubblicate dal MUR per le iniziative di sistema della Missione 4 “Istruzione e ricerca”, Componente 2 “Dalla ricerca all’impresa” prevedono la partecipazione di soggetti privati a fianco dei tradizionali protagonisti pubblici sin dalla fase di progettazione delle iniziative di ricerca e quindi della partecipazione ai bandi. Alcune delle tematiche individuate riguardano da vicino il mondo della sanità:

  • Diagnostica e terapie innovative nella medicina di precisione
  • Neuroscienze e neurofarmacologia
  • Malattie infettive emergenti
  • Sviluppo di farmaci con tecnologia a RNA e terapia genica

Alle Linee guida MUR si affiancano le Linee Guida per le iniziative del Piano complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (D.L. n. 59/2021) emanate dal MUR e dal Ministero della Salute, che riguardano più nello specifico l’innovazione del Servizio sanitario nazionale. Entrambe le Linee guida perseguono lo scopo di migliorare l’istruzione e rafforzare la ricerca per l’impresa, favorendo l’interazione e il conseguente coordinamento con il mondo delle imprese evitando così che le conoscenze acquisite in ambito accademico siano disperse. Il trasferimento tecnologico è lo strumento che consente di valorizzare economicamente i risultati della ricerca trasferendoli alle imprese.

Cosa si intende per trasferimento tecnologico?

Il trasferimento tecnologico può essere definito come l’insieme di attività finalizzate allo sviluppo, alla valutazione, alla protezione, al trasferimento in favore di realtà imprenditoriali di tecnologie. Il processo di trasferimento tecnologico include:

  • lo sviluppo di nuove tecnologie
  • l’identificazione della loro applicazione industriale
  • la protezione delle nuove tecnologie con gli strumenti a tutela della proprietà industriale (brevetti, modelli) e intellettuale (marchi, diritto d’autore)
  • il trasferimento della tecnologia tramite la cessione dei diritti di sfruttamento ad imprese esistenti o la creazione di nuove imprese il cui business è basato sulla tecnologia stessa
  • la commercializzazione della tecnologia.

Le azioni previste

Per incrementare il processo innovativo il legislatore ha previsto azioni riguardanti due macro ambiti di policy volte a:

  • supportare gli investimenti in ricerca e sviluppo (R&S) ed innovazione, con il fine di generare domanda di tecnologie e competenze, incentivando forme di cooperazione tra imprese;
  • potenziare la diffusione di collaborazioni pubbliche/private come lo strumento del Partenariato Pubblico e Privato (PPP)

Le Linee Guida MUR “Dalla ricerca all’impresa” descrivono un investimento stanziato di 1,61 miliardi di euro per finanziare “partenariati estesi alle università, ai centri di ricerca e alle aziende per il finanziamento di progetti di ricerca di base”. Le Linee Guida MUR-MDS stanziano 500 milioni di euro per programmi di ricerca per il potenziamento della ricerca sulle tecnologie abilitanti in ambito sanitario al fine di migliorare la diagnosi, il monitoraggio, le cure incluse quelle riabilitative e 80 milioni di euro per la creazione di reti per potenziare la ricerca biomedica nazionale.

La partecipazione dei privati

Il ricorso allo strumento del Partenariato Pubblico Privato (PPP) permette la partecipazione dei soggetti privati sia nella fase della progettazione che in quella della governance del progetto approvato e finanziato. Tale previsione, garantendo l’indirizzo degli sviluppi e delle strategie di ricerca e innovazione, consente ai privati coinvolti di dare impulso all’intera catena del valore, rendendoli dunque soggetti attivi del processo innovativo e favorisce il successivo trasferimento tecnologico.

La protezione delle nuove tecnologie

La tutela delle tecnologie sviluppate con gli strumenti della proprietà industriale e intellettuale è fondamentale al fine di tutelare l’investimento fatto e lo sfruttamento economico del risultato e al contempo garantire ai soggetti acquirenti di avere a disposizione tecnologie adeguatamente tutelate, che assicurino per un lasso di tempo determinato un vantaggio competitivo. Tutta la fase di ricerca e sviluppo dovrà essere adeguatamente protetta da accordi di riservatezza e procedure interne che ne garantiscano la segretezza. A salvaguardia del risultato del processo di ricerca e sviluppo è perentorio valutare lo strumento di tutela più adeguato tra quelli messi a disposizione dall’ordinamento e attivarsi tempestivamente per l’ottenimento dei diritti di privativa.

Rispetto dell’ambiente e lotta alle disparità

Entrambe le Linee guida richiamano il principio cosiddetto “Do not significant harm” (Dnsh), previsto dal Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea del 18 giugno 2020 al fine di favorire gli investimenti che non provochino danni all’ambiente. Tutti gli interventi e gli investimenti previsti dalle Linee guida devono risultare coerenti con tale principio e il rispetto a questo dovrà essere valutato sia per le attività svolte nel corso dell’iniziativa sia per l’impatto previsto del ciclo di vita dell’innovazione in una fase di commercializzazione. Il rispetto del principio Dnsh costituirà specifico punto di valutazione e verifica da parte del MUR e del MDS, sia in sede di selezione delle proposte progettuali sia durante la realizzazione degli investimenti approvati. Entrambe le Linee guida fanno infine riferimento al PNRR come occasione per superare alcune disparità, come obiettivo trasversale a tutte le missioni. Tra i criteri di selezione rientra pertanto la valutazione dell’impatto dei progetti sul superamento delle disparità territoriali, generazionali, di genere, sulle disabilità.

Un’occasione da non perdere

La vera sfida riguarderà la creazione di “una rete agile e veloce che consenta di condividere i progetti in tempi brevi” per evitare di disperdere i finanziamenti senza raggiungere l’obiettivo. Una sfida che le imprese italiane non possono mancare per partecipare da protagonisti all’innovazione tecnologica del paese ed accrescere significativamente la loro competitività sul mercato nazionale e internazionale.

Homepage della rubrica “PNRR Strumenti Norme Opportunità”

Tag: mur / pnrr / pnrr-strumenti-norme-opportunita /

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