Salute, firmato accordo quadro per rafforzare la cooperazione sanitaria internazionale delle istituzioni italiane

Ministero della salute
Pubblicato il: 9 Febbraio 2026|

Rafforzare il contributo dell’Italia alla salute globale, attivando una collaborazione di lungo periodo tra le amministrazioni nazionali impegnate nella cooperazione sanitaria internazionale.

È questo l’obiettivo dell’accordo firmato lunedì 9 febbraio tra ministero della Salute, ministero degli Affari Esteri, l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) e l’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (Inpm).

Il senso dell’accordo

 La convenzione quadro per la cooperazione sanitaria internazionale (questo il nome dell’accordo) – si apprende da una nota ministeriale – sarà focalizzata sull’Africa (nell’ambito del piano Mattei), per contribuire al rafforzamento dei sistemi sanitari nei Paesi partner, in coerenza con l’Agenzia 2030 e con le priorità della Cooperazione italiana allo sviluppo.

Più nel dettaglio, la convenzione riconosce il ruolo complementare degli attori coinvolti e valorizza le competenze tecniche maturate dall’Inmp, ente pubblico del Sdn vigilato dal ministero della Salute, nel campo della salute dei migranti, delle popolazioni vulnerabili e del contrasto alle disuguaglianze.

Gli ambiti di applicazione dell’intesa

L’intesa permetterà di favorire la realizzazione da parte di Inmp di attività nei seguenti ambiti prioritari:

  • miglioramento dell’accesso ai servizi sociosanitari;
  • formazione del personale sanitario;
  • supporto all’organizzazione dei servizi socio-sanitari in un’ottica di equità;
  • diffusione di buone pratiche di inclusione e medicina transculturale;
  • ricerca applicata e raccolta dati epidemiologici;
  • interventi di contrasto alle malattie della povertà.

Uno dei pilastri dell’accordo è il rafforzamento del coordinamento operativo tra le parti. Questo modello di collaborazione – prosegue la nota – di durata quinquennale rinnovabile, permetterà di massimizzare l’impatto, favorendo sinergie tra istituzioni e riducendo sovrapposizioni, in piena coerenza con gli indirizzi strategici della cooperazione italiana.

Lotta alle disuguaglianze

“Con questo accordo quadro – ha dichiarato il ministero della Salute Orazio Schillaci – rafforziamo il contributo dell’Italia alla salute globale e alla lotta alle disuguaglianze. Grazie alla collaborazione strutturata possiamo mettere a sistema una visione condivisa fondata su equità, inclusione e universalismo dei servizi. In particolare, l’Inmp, quale ente vigilato dal ministero della Salute, rappresenta per noi una fondamentale articolazione operativa che ci consente di estendere e rendere ancora più incisiva la nostra proiezione internazionale, portando all’estero competenze altamente specializzate nella tutela delle popolazioni più vulnerabili. Rafforzare i sistemi sanitari significa proteggere e promuovere la salute come diritto universale”.

Rafforzare i sistemi sanitari

“La Convenzione, – ha aggiunto il vice ministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli – oltre a sancire una crescente collaborazione tra le Parti coinvolte, rappresenta un intervento concreto volto al rafforzamento dei sistemi sanitari, della prevenzione e dell’accesso alle cure nei Paesi partner più vulnerabili. La salute è un settore prioritario di intervento della Cooperazione italiana, nonché pilastro del Piano Mattei. Investirvi significa promuovere sviluppo sostenibile, stabilità sociale e inclusione, in linea con l’approccio e con gli obiettivi strategici del nostro Paese. Guardando al futuro, vi è l’auspicio di poter consolidare e ampliare ulteriormente questa collaborazione, valorizzando competenze, risorse ed esperienze che l’Italia può offrire”.

Tag: Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo / istituto nazionale per la promozione della salute / ministero degli affari esteri / Ministero della Salute / piano mattei /

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