Sclerosi multipla, Sanofi sposta i pazienti arruolati nei suoi trial fuori dalla zona di guerra dell’Ucraina

sanofi trial ucraina
Pubblicato il: 5 Maggio 2022|

“Uno sforzo erculeo”. Così Paul Hudson, Ceo di Sanofi, ha definito l’azione in atto per spostare in zone sicure le persone con sclerosi multipla arruolate in studi clinici in corso al momento dello scoppio del conflitto. In modo da preservare anche i dati raccolti finora.

Circa l’11% dei siti coinvolti nei trial della società farmaceutica francese per testare la sua molecole contro la sclerosi multipla tolebrutinib, si trovano infatti in Ucraina e Russia, come ha riferito a FierceBiotech John Reed, responsabile globale della ricerca e sviluppo.

“Sforzi eroici”

“I team di Sanofi sul campo hanno compiuto ‘sforzi davvero eroici’ per spostare i pazienti arruolati nei trial fuori dai territori ucraini colpiti dal conflitto e verso l’ovest relativamente più sicuro del paese o nei siti clinici nei paesi vicini”, ha affermato Reed. “Abbiamo anche iniziato a espandere il reclutamento al di fuori di quei territori per aggiungere altri pazienti nel caso dovessimo perdere alcuni dati. Ma finora non ce n’è stato bisogno e siamo ancora in linea con gli obiettivi prefissati” ha concluso.

Nuovi siti in altri Paesi

In un comunicato sugli utili Sanofi ha inoltre affermato che stava attivando nuovi siti clinici e ampliando l’arruolamento dei pazienti in aree geografiche non interessate dalla guerra. “Ciò potrebbe portare a uno spostamento delle date di completamento degli studi pivot per la sclerosi multipla e la Bpco, ma per adesso le tempistiche di presentazione comunicate in precedenza rimangono invariate”, ha anche aggiunto la società.

Situazione simile per Roche e Novartis

Anche altre società farmaceutiche come Novartis e Roche hanno rivelato di aver adottato misure per isolare i loro studi clinici sulla sclerosi multipla dal conflitto. Per lo studio globale sull’inibitore Btk di Novartis remibrutinib, la percentuale di pazienti localizzati in Russia o Ucraina era nella fascia di età compresa tra la bassa e la media adolescenza, ha dichiarato Vas Narasimhan, Ceo di Novartis.

“Al momento riteniamo di poter compensare i pazienti che sarebbero dovuti provenire da questi due paesi”, ha affermato Narasimhan che aggiunge: “Nessun paziente era stato arruolato finora e ci ricollocheremo semplicemente in altri mercati per rimanere sulla buona strada”. In linea con questo approccio anche Roche Pharmaceuticals, il cui Ceo Bill Anderson, ha rivelato che l’azienda ha dovuto aprire nuovi siti in altri paesi per continuare le sue sperimentazioni in fase avanzata di Ocrevus e dell’inibitore sperimentale del Btk fenebrutinib.

Tag: novartis / roche / russia-ucraina / sanofi / trial clinici /

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