Spazio europeo dei dati sanitari: attesi risparmi per 11 miliardi di euro

spazio europeo dati sanitari
Pubblicato il: 17 Maggio 2022|

L’Ue si aspetta risparmi per 11 miliardi di euro nei prossimi dieci anni grazie al nuovo Spazio europeo dei dati sanitari. A spiegarlo è Sandra Gallina, direttrice generale responsabile per la Salute e la sicurezza alimentare all’interno della Commissione europea, in un’intervista pubblicata sulla newsletter della Dg Sante.

Risparmi grazie a efficienza e ricerca

“Secondo le nostre stime – spiega Gallina – nei prossimi dieci anni si risparmieranno all’interno dell’Ue circa 5,5 miliardi di euro grazie al miglioramento dell’accesso alle informazioni sanitarie e dello scambio di dati. Altri 5,4 miliardi di euro potranno essere risparmiati nello stesso periodo grazie a un migliore utilizzo dei dati sanitari per la ricerca, l’innovazione e l’elaborazione delle politiche. Anche gli ospedali potrebbero realizzare risparmi significativi grazie a un migliore utilizzo delle informazioni sanitarie esistenti. Ciò consentirebbe di liberare miliardi di euro per altre esigenze sanitarie essenziali. I numeri parlano davvero da soli”.

I vantaggi dello Spazio europeo dei dati sanitari

Lo Spazio europeo dei dati sanitari, attraverso la proposta di Regolamento della Commissione, punta a sfruttare i vantaggi della digitalizzazione grazie a una serie di norme, regole e pratiche comuni, a delle infrastrutture e a un quadro di governance che metteranno i dati sanitari al servizio delle persone, dei pazienti e dell’innovazione. “Siamo abituati ad avere sempre a portata di mano i nostri dati finanziari. Controlliamo i nostri conti bancari, paghiamo le bollette con il telefono e inviamo denaro a persone di altri Paesi. Finora però – sottolinea Gallina – questa facilità di accesso non ha riguardato le informazioni più importanti di tutte: quelle sulla nostra salute. Ciò sarà finalmente possibile grazie allo spazio europeo dei dati sanitari (Ehds), che consentirà all’Ue di beneficiare appieno del potenziale offerto dall’utilizzo (e dal riutilizzo) sicuro dei dati sanitari. In parole povere, sfrutteremo tali dati per migliorare l’assistenza sanitaria e la ricerca medica”.

Benefici per i cittadini

Tra gli obiettivi dell’Ehds c’è quello di consentire ai cittadini Ue di esercitare pienamente i loro diritti sui propri dati sanitari. “Immaginate i vantaggi – sottolinea la dg – di poter consultare facilmente le vostre informazioni sanitarie. Se vi ammalate all’estero, ad esempio, potreste far vedere le vostre cartelle cliniche al medico curante. Sareste in grado di controllare facilmente la data dell’ultimo richiamo di antitetanica o verificare che le vaccinazioni dei vostri figli siano aggiornate prima di un viaggio. Sarà più semplice inserire nuovi dati e mantenere aggiornate le cartelle cliniche. Per aver accesso a informazioni pregresse non dovrete consultare archivi né chiamare il vostro medico di base. Potrete inoltre aggiungere nuove informazioni, correggere errori, limitare l’accesso e scoprire quali operatori sanitari hanno consultato i vostri dati”.

Medici, ricercatori e industria

Tutti gli attori saranno coinvolti. Come sottolinea Gallina, lo Spazio europeo “permetterà ai professionisti della salute di disporre di tutte le informazioni utili ad aiutare i pazienti e di prendere decisioni molto più informate e adeguate a specifiche esigenze mediche”. I ricercatori e l’industria, inoltre, “beneficeranno della possibilità di accedere a un’ampia gamma di dati affidabili e regolarmente aggiornati”.

La privacy

La rappresentante della Commissione europea assicura che la privacy sarà tutelata. “La fiducia è alla base dell’Ehds. Dobbiamo avere la garanzia che i nostri dati sanitari personali siano trattati con la massima cura e sulla base di norme stringenti in materia di protezione e sicurezza dei dati. Per questo motivo – ricorda la dg – la Commissione ha introdotto dei criteri di sicurezza rigorosi per quanto riguarda le modalità di utilizzo e condivisione dei sistemi di cartelle cliniche elettroniche. A chi ha ancora delle preoccupazioni, vorrei dire che l’Ehds si radica in una legislazione che ha al centro il diritto individuale alla privacy, costituita naturalmente dal regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr) e dalla direttiva Nis. Non solo lo spazio europeo dei dati sanitari deriva da questo regolamento e questa direttiva estremamente solidi in materia di privacy, ma – conclude Gallina – li svilupperà ulteriormente, in quanto istituirà delle norme su misura per il settore sanitario dove necessario”.

 

Per approfondire: European Health Data Space (europa.eu)

 

 

Tag: Commissione europea / sandra gallina / spazio europeo dati sanitari /

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