“Tre Sanità a confronto”: subito i costi standard

Pubblicato il: 23 Ottobre 2012|

“Subito i costi standard”, è questa la richiesta degli assessori alla Sanità di Veneto, Lombardia e Piemonte riuniti ieri, a Verona, dalla Fondazione per la Sicurezza in Sanità, con il contributo di Abbott. Il dibattito pubblico, dal titolo “Tre Sanità a confronto”, mirava a riunire attorno a un tavolo i massimi livelli dei tre sistemi sanitari regionali, affinché tentassero di individuare una ricetta per conciliare la stretta economico-finanziaria, imposta a livello locale dai recenti provvedimenti normativi nazionali (in primis, Spending review e Legge di stabilità), con il mantenimento di un livello ottimale di servizi a favore dei cittadini. All’evento, rivolto a dirigenti di Assessorati alla Sanità, Direttori Generali, Direttori Sanitari, Direttori Amministrativi di Aziende sanitarie pubbliche, dirigenti di strutture private e medici, sono intervenuti tutti i principali stakeholder e i decisori del mondo politico e sanitario locale.

In questo quadro di riforme strutturali, i responsabili della Sanità delle tre Regioni coinvolte nel confronto pubblico, hanno posto l’accento sull’importanza dei costi e dei criteri standard: secondo l’assessore alla Sanità della Regione Veneto, Luca Coletto, adottandoli a livello nazionale, come già avviene in Veneto, “si innescherebbero risparmi ben superiori a quanto prevedono i tagli della revisione di spesa del Governo, senza incidere sui servizi alla popolazione”. Sul punto concorda l'uscente assessore alla Sanità della Regione Lombardia, Luciano Bresciani: “La Lombardia è in parità di bilancio da 11 anni – ha rivendicato – dobbiamo concentrarci sulle attività del Governo, che non deve ridurre le nostre competenze con ritocchi al Titolo V, e deve applicare il costo standard pro capite ai fini del riparto del Fondo Sanitario Nazionale. È noto a tutti che 20 milioni di cittadini delle sei Regioni che tendono alla parità di bilancio sono costate meno di 1.780 euro pro capite”. “La Sanità in Piemonte è di buona qualità – ha dichiarato a sua volta l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Paolo Monferino – il problema è la sostenibilità economica. Siamo l’unica Regione, delle tre presenti, in piano di rientro, e abbiamo avuto nei dieci anni passati un incremento dei costi mediamente del 4% all’anno. In un Paese che da molto tempo non vede più crescere il prodotto interno lordo è difficile mantenere un incremento dei costi con questo trend".

Tag: Abbott / costi standard / Luca Coletto / Verona /

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