Tubercolosi: passi indietro nel 2020, l’Oms chiede maggiori investimenti

Pubblicato il: 21 Marzo 2022|

In occasione della giornata mondiale contro la tubercolosi il prossimo 24 marzo, l’Organizzazione mondiale della sanità lancia un appello per maggiori investimenti di risorse, supporto, cure e informazioni. A causa della pandemia di Covid-19 infatti sono stati fatti enormi passi indietro e per la prima volta in oltre un decennio, i decessi per tubercolosi sono aumentati nel 2020. I conflitti in corso in Europa orientale, Africa e Medio Oriente hanno ulteriormente esacerbato la situazione delle popolazioni vulnerabili. L’Oms ha inoltre colto l’occasione per pubblicare le linee guida aggiornate per la gestione della tubercolosi nei bambini e negli adolescenti, incentrate su diagnosi, trattamento e prevenzione.

Mancano i fondi

La spesa globale per la diagnostica, le cure e la prevenzione della tubercolosi nel 2020 è stata meno della metà dell’obiettivo globale di 13 miliardi di dollari all’anno entro il 2022. Con ricerca e lo sviluppo che necessitano di 1,1 miliardi di dollari in più all’anno. “Sono necessari investimenti urgenti per sviluppare ed espandere l’accesso ai servizi e agli strumenti più innovativi per prevenire, rilevare e curare la tubercolosi che potrebbero salvare milioni di vite ogni anno, ridurre le disuguaglianze ed evitare enormi perdite economiche”, ha affermato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’oma. “Questi investimenti offrono enormi ritorni per paesi e donatori, in costi sanitari evitati e maggiore produttività”.

Benefici per tutti

Gli investimenti nei programmi per la tubercolosi hanno dimostrato benefici non solo per le persone affette da tubercolosi, ma anche per i sistemi sanitari e la preparazione alla pandemia. Basandosi sulle lezioni apprese dalla ricerca sul Covid-19, è necessario catalizzare investimenti e azioni per accelerare lo sviluppo di nuovi strumenti, in particolare nuovi vaccini contro la tubercolosi.

Obiettivi mancati

I progressi verso il raggiungimento degli obiettivi del 2022 fissati nella High Level Meeting political delle Nazioni Unite e nell’iniziativa Find.Treat.All del direttore generale dell’Oms sono a rischio principalmente a causa della mancanza di fondi. Tra il 2018 e il 2020, 20 milioni di persone sono state raggiunte con un trattamento per la tubercolosi. Questo è il 50% dell’obiettivo quinquennale di 40 milioni di persone da raggiungere con il trattamento della tubercolosi per il 2018-2022. Nello stesso periodo a 8,7 milioni di persone sono state fornite cure preventive per la tubercolosi. Il 29% dell’obiettivo di 30 milioni per il 2018-2022.

Bambini e adolescenti

La situazione è ancora peggiore per i bambini e gli adolescenti affetti da tubercolosi. Nel 2020, si stima che il 63 % dei bambini e dei giovani adolescenti al di sotto dei 15 anni affetti da tubercolosi non sia stato raggiunto o non abbia ufficialmente avuto accesso a servizi di diagnosi e cura della tubercolosi salvavita. La proporzione era ancora più alta (72%) per i bambini sotto i 5 anni. Quasi due terzi dei bambini eleggibili sotto i 5 anni non hanno ricevuto un trattamento preventivo per la tubercolosi e quindi rimangono a rischio di malattia.

L’effetto Covid-19

Il Covid-19 ha avuto un ulteriore impatto negativo e sproporzionato su bambini e adolescenti affetti da tubercolosi o a rischio, con una maggiore trasmissione della tubercolosi in famiglia, una minore richiesta di assistenza e accesso ai servizi sanitari. L’Oms lancia l’allarme affinché i paesi ristabiliscano urgentemente l’accesso ai servizi per la tubercolosi, interrotto a causa della pandemia di Covid-19 per tutte le persone con tubercolosi, in particolare bambini e adolescenti.

“I bambini e gli adolescenti affetti da tubercolosi sono in ritardo rispetto agli adulti nell’accesso alla prevenzione e alla cura della tubercolosi”, ha affermato Tereza Kasaeva, direttrice del programma globale per la tubercolosi dell’oma. “Le linee guida dell’Oms pubblicate oggi sono un punto di svolta per bambini e adolescenti, aiutandoli a ricevere diagnosi e ad accedere prima alle cure, portando a risultati migliori e riducendo la trasmissione. La priorità ora è espandere rapidamente l’attuazione della guida in tutti i paesi per salvare vite giovani ed evitare sofferenze”.

Tag: adolescenti / bambini / covid-19 / Oms / tubercolosi /

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