Vitiligine, interrogazione a Speranza su gestione pazienti e farmaci   

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Pubblicato il: 5 Luglio 2022|

Attivare un tavolo ministeriale sulla vitiligine. Affrontare le sfide della presa in carico dei pazienti, tenendo conto di bisogni clinici e psicologici. E ancora: garantire l’accesso precoce alle innovazioni terapeutiche. Sono i contenuti principali di una interrogazione parlamentare presentata dalla deputata Elena Carnevali (Pd) e rivolta al ministro della Salute, Roberto Speranza.

Vitiligine, un forte impatto sulla qualità di vita

“Il 25 giugno – ricorda la deputata nell’interrogazione – si è celebrata la Giornata mondiale della vitiligine, istituita nel 2011 con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica su questa malattia della pelle che colpisce circa 100 milioni di persone nel mondo, di cui circa un milione solo in Italia”. Una condizione che influenza quotidianamente la qualità di vita dei pazienti e le loro relazioni sociali. “Cittadini e pazienti affetti da vitiligine sottolineano come l’attenzione orientata sul risvolto estetico, causato dalle macchie bianche sulla superficie cutanea, metta in ombra le vere conseguenze di questa patologia autoimmune cronica e degenerativa, ossia quelle psicologiche”, afferma Carnevali, ricordando l’importanza di “non banalizzare la vitiligine semplicemente come una forma di malattia estetica o di malattia esterna” e di affrontare “il problema degenerativo della patologia da un punto di vista biologico, trattandosi molto spesso di una condizione associata a comorbidità con altre malattie autoimmuni o a problemi tiroidei”.

Le richieste al ministro

Da qui l’interrogazione al ministro su “quali iniziative intenda adottare al fine di promuovere una maggiore sensibilizzazione sulla patologia, in particolare sugli aspetti clinici e psicologici della vitiligine; se non intenda attivare un tavolo di confronto con le società scientifiche di riferimento, le associazioni dei pazienti e le altre parti interessate, per definire una visione strutturata sui bisogni organizzativi, per migliorare la presa in carico dei pazienti attraverso team multidisciplinari e per favorire l’adeguato supporto, clinico e psicologico, a pazienti affetti da vitiligine”.

I farmaci all’orizzonte

Al congresso 2022 dell’American academy of dermatology (Aad), ricorda ancora la deputata, sono stati presentati “risultati interessanti su nuove prospettive di cura”, che aprono nuovi scenari, di cui si parlerà anche al congresso dell’Accademia europea di dermatologia e venereologia (Eadv), in programma a Milano a settembre. L’interrogazione chiede, quindi, se l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) “si sia attivata con attività di horizon scanning per valutare la prossima disponibilità di nuovi trattamenti e consentire l’accesso precoce a farmaci di nuova generazione per questa patologia a tutti i pazienti candidabili”.

Tag: elena carnevali / vitiligine /

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