Wto trova un’intesa sulla sospensione dei brevetti per i vaccini anti-covid, inadeguata per Msf

wto brevetti vaccini anti-covid
Pubblicato il: 17 Giugno 2022|

Dopo mesi di trattative l’Organizzazione mondiale per il commercio (Omc o World Trade Organization Wto) ha raggiunto un accordo sulla revoca temporanea dei brevetti dei vaccini anti Cvodi-19, a sostegno dei paesi in via di sviluppo, oltre alla sospensione di altre misure di proprietà intellettuale relative a vaccini e strumenti medici utili a contenere e combattere l’infezione da Covid-19. Un accordo inadeguato però secondo Christos Christou, presidente internazionale di Medici senza frontiere (Msf), che si è detto sinceramente deluso a nome dell’organizzazione non governativa.

La delusione di Msf

Spiega Christou: “Il testo della decisione contiene una serie di chiarimenti sulle misure di salute pubbliche già esistenti e un’eccezione estremamente limitata sull’utilizzo della licenza obbligatoria, contemplata solo ed esclusivamente per l’esportazione di vaccini Covid da parte di Paesi considerati eleggibili e per una durata di 5 anni”.

“Riconosciamo che alcune modifiche apportate hanno mitigato alcuni degli elementi più preoccupanti del precedente testo presentato a maggio 2022 – continua – ma nel complesso siamo delusi per il mancato raggiungimento di una vera sospensione della proprietà intellettuale proposta nell’ottobre 2020. Una sospensione che avrebbe dovuto includere tutti gli strumenti medici necessari a contrastare Covid-19 in tutti i Paesi. Nemmeno durante una pandemia che ha causato la morte di oltre 15 milioni di persone si è riusciti a raggiungere questo risultato”.

Una soluzione inadeguata

Secondo Msf questo accordo non offre una soluzione efficace e significativa per favorire l’accesso delle persone agli strumenti medici necessari durante la pandemia, perché non sospende adeguatamente i diritti di proprietà intellettuale su tutti gli strumenti medici essenziali per la lotta a Covid-19 e non si applica a tutti i Paesi. Le misure definite nell’accordo inoltre, secondo Christou, “non affrontano minimamente il problema dei monopoli farmaceutici, non garantiscono un accesso sostenibile a strumenti medici salvavita e costituiranno un precedente negativo per future pandemie e crisi sanitarie globali”.

Disuguaglianze

Durante la pandemia, Msf ha ripetutamente sottolineato le sfide e le difficoltà affrontate dagli operatori sanitari in prima linea nell’assistere pazienti affetti da Covid-19, ricorda la Ong. Nonostante le tante promesse di solidarietà dei leader politici, è stato scoraggiante per l’organizzazione vedere come i Paesi ricchi non siano riusciti a risolvere le evidenti disuguaglianze nell’accesso agli strumenti medici salvavita contro Covid-19 per le persone nei paesi a basso e medio reddito.

La richiesta di Msf ai governi

Senza un accordo per una vera soluzione globale alle continue sfide poste dall’accesso, Msf esorta ancora i governi a prendere provvedimenti immediati a livello nazionale per garantire l’accesso agli strumenti medici contro l’infezione da Covid-19. Per l’associazione i governi dovrebbero prendere in considerazione l’utilizzo di tutte le misure legali e politiche a loro disposizione, come la sospensione della proprietà intellettuale sugli strumenti medici per Covid-19, l’uso di licenze obbligatorie sulle tecnologie mediche chiave per superare le barriere dei brevetti e l’adozione di nuove leggi e politiche per garantire la divulgazione delle informazioni tecniche essenziali per sostenere la produzione e la fornitura di prodotti generici.

Salvare vite umane

Chiede infine Msf ai governi: “è necessario fare passi concreti per ripensare e riformare il sistema dell’innovazione biomedica, per garantire che gli strumenti medici salvavita siano sviluppati, prodotti e forniti in modo equo e dove le norme del monopolio e del mercato non rappresentino un ostacolo all’accesso. Salvare vite umane deve essere la priorità non proteggere interessi aziendali e politici”

Tag: brevetti vaccini / covid-19 / medici sena frontiere / msf / world trade organization / WTO /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE
plasma

La via italiana al plasma, sognando l’autosufficienza

Il ddl Concorrenza introduce nuove regole per la produzione dei farmaci e ribadisce il principio della donazione gratuita alla base del nostro sistema trasfusionale. Ma la raccolta va potenziata per limitare la dipendenza dal mercato estero. Dal numero 199 del magazine

RUBRICHE
FORMAZIONE