Nobel per la medicina, premiato uno studio sull’orologio biologico

Pubblicato il: 2 Ottobre 2017|

Va a Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash and Michael W. Young il premio Nobel per la Medicina 2017, per la scoperta del meccanismo molecolare che controlla il ritmo circadiano. L’annuncio è stato dato il 2 ottobre come da tradizione al Karolinska Institutet di Stoccolma. I vincitori sono stati scelti fra i 361 scienziati candidati quest’anno. Il premio ammonta a nove milioni di corone svedesi, al cambio odierno oltre 940 mila euro. Dal 1901 al 2016 sono stati 107 i premi Nobel in medicina consegnati a un totale di 211 scienziati, dato che il riconoscimento viene dato spesso a più di una persona.

Lo studio
Alla base dello studio alcuni geni dei moscerini della frutta. Gli scienziati hanno dimostrato che questo gene codifica una proteina che si accumula nella cellula durante la notte, e poi viene degradata durante il giorno. Successivamente, hanno individuato ulteriori componenti proteici di questo sistema, svelando il meccanismo che governa l’orologio autosufficiente all’interno della cellula che regola gli ormoni, il sonno, la temperatura corporea e il metabolismo.

L’0rigine del lavoro

Commissione Nobel per la fisiologia e medicina. Illustrazione di Matthias Karlen

Nel 1984, Jeffrey Hall e Michael Rosbash, che lavorano in stretta collaborazione all’Università Brandeis di Boston e Michael Young alla Rockefeller University di New York, scoprirono che i livelli di proteine PER oscillano su un ciclo di 24 ore, in sincronia con il ritmo circadiano.
Il successivo obiettivo era capire come queste oscillazioni circadiane potessero essere generate e sostenute cioè come In altre l’orologio faceva a essere sempre preciso e a non andare avanti o rimanere indietro.
Nel 1994 la seconda scoperta. Michael Young scoprì un secondo gene dell’orologio, ribattezzato timeless (senza tempo), che codifica un’altra proteina, TIM, necessaria per un normale ritmo circadiano.

Gli scienziati
Tutti e tre americani. Il più anziano 73 anni – Rosbash, figlio di genitori fuggiti dalla Germania nazista – e il più giovane 68, Young. In mezzo Hall, 72 anni, scienziato controcorrente che per far valere le proprie idee ha dovuto vincere le resistenze dei più ‘conservatori’. Ci sono storie di riscatto nelle biografie di Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young, i genetisti e cronobiologi padri dell’orologio biologico, che si sono aggiudicati oggi il premio Nobel per la Medicina 2017. Rosbash è nato nel 1944 a Kansas City, ha studiato al Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Cambridge e ha proseguito la sua formazione all’università di Edimburgo in Scozia; lavora dal 1974 alla Brandeis University di Waltham. Hall, classe 1945, è nato a New York e ha studiato tra l’università di Washington a Seattle e il California Institute of Technology di Pasadena; ha iniziato la sua carriera nel 1974 alla Brandeis University di Waltham e nel 2002 è diventato associato all’università del Maine. Young è nato a Miami nel 1949: dopo gli studi all’università del Texas di Austin e poi alla Stanford University di Palo Alto, dal 1978 lavora alla Rockefeller University di New York.

Tag: Nobel / nobel prize /

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