Alirocumab batte aferesi nella lotta all’ipercolesterolemia familiare

Pubblicato il: 23 Marzo 2016|

Un altro successo nella battaglia contro l’ipercolesterolemia familiare eterozigote (HeFH). Alirocumab, un anticorpo monoclonale umano appartenente alla classe degli inibitori della PCSK9 – la proteina che riduce la disponibilità di recettori LDL sulle cellule epatiche, facendo aumentare la quota correlata di colesterolo nel sangue – ha dimostrato la sua efficacia anche rispetto all’aferesi terapeutica. Era questo l’end point primario dello studio di fase 3 Odissey Escape, i cui risultati sono stati annunciati oggi da Sanofi e Regeneron Pharmaceuticals. Secondo i dati, un’iniezione settimanale sottocutanea di alirocumab (nome commerciale Praluent) ha ridotto del 75 per cento la frequenza dell’aferesi, rispetto al placebo (p <0,00019) e il 63% per cento dei pazienti trattati con alirocumab non è più in aferesi.
Il ricorso all’aferesi è tipico di quella popolazione che non risponde alle statine. “Un sottogruppo di pazienti con ipercolesterolemia familiare eterozigote non è in grado di ridurre sufficientemente il proprio colesterolo LDL e richiede un trattamento regolare aferesi”, ha spiegato detto Jay Edelberg, MD., Ph.D., Responsabile Sviluppo cardiovascolare di Sanofi. “I risultati dimostrano che il trattamento con Praluent può aiutare questi pazienti a diminuire la frequenza o addirittura eliminare la necessità di aferesi.”
L’aferesi terapeutica è un trattamento invasivo (tipo dialisi) e costoso: negli Usa può arrivare fino a 100 mila dollari l’anno per ciascun paziente e in Germania, dove pure i centri sono numerosi e disseminati, fino a 60 mila euro. La sua lunga durata (anche 3 ore) non lo rende una trattamento particolarmente agevole per i pazienti.
Escape è uno dei 14 studi clinici (23.500 pazienti arruolati a regime) del più vasto programma Odissey mirato proprio a testare efficacia e sicurezza a lungo termine di alirocumab.

Tag: Regeneron / sanofi /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE
plasma

La via italiana al plasma, sognando l’autosufficienza

Il ddl Concorrenza introduce nuove regole per la produzione dei farmaci e ribadisce il principio della donazione gratuita alla base del nostro sistema trasfusionale. Ma la raccolta va potenziata per limitare la dipendenza dal mercato estero. Dal numero 199 del magazine

RUBRICHE
FORMAZIONE