Biotech e investitori: le idee contano più del bilancio

Pubblicato il: 19 Novembre 2013|

La biotech svizzera Cytos, attraverso l’aumento di capitale approvato dagli azionisti all’inizio di novembre, ha raccolto 24,3 milioni di franchi (quasi 20 milioni di euro). La notizia è duplice: primo, si tratta di una somma maggiore di quella inizialmente prevista; secondo, la risposta del mercato, superiore alle aspettative, è arrivata all’indomani della pubblicazione dei dati finanziari del terzo trimestre, che avevano mostrato un’azienda in perdita (di 7,6 milioni di franchi, con un rosso di 5,2 milioni rispetto allo stesso periodo del 2012). Come dire che la propensione degli investitori a impegnarsi nel biotech è quasi del tutto insensibile alle notizie di mercato e ai dati di bilancio, soprattutto quando si parla di società che per il momento hanno soltanto prodotti in fase di sviluppo. Insomma, gli investitori del biotech, quando credono in un prodotto, si fidano di più delle promesse dell’innovazione, che non del momentaneo pessimismo dei numeri.

 

Cytos, infatti, ha emesso più di 8,1 milioni di azioni – invece dei 6,3 milioni previsti inizialmente con lo scopo di raccogliere 17,6 milioni di franchi – a un prezzo di 3 franchi l’una, facendo confluire nelle casse del gruppo, come detto, 24,3 milioni di franchi. A causa della forte domanda, quindi, sono stati offerti 1,81 milioni di titoli in più provenienti da capitale autorizzato. Le nuove liquidità saranno impiegate per lo sviluppo del farmaco sperimentale contro l’asma allergica CYT003, per il quale l’azienda ha concluso il reclutamento di pazienti per la Fase di studio clinica 2b.

Tag: asma / aumento di capitale / azioni / biotech / Borsa / innovazione / investitori /

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