Dall’asma all’osteoporosi: le comorbidità associate alla dermatite atopica negli adulti

allergie e dermatite atopica
Pubblicato il: 6 Luglio 2022|

Dall’asma, alle allergie alimentari, alla rinite e molte altre condizioni allergiche. Ma anche salute mentale e problemi cardiovascolari. Sono le comorbidità associate alla dermatite atopica negli adulti, alcune ormai sostenute da solide evidenze altre ancora da verificare. Di recente la American Academy of Dermatology ha provato a farne una sintesi, sulla base delle evidenze della letteratura fino ad oggi disponibili. Il lavoro, pubblicato lo scorso gennaio su Journal of the American Academy of Dermatology, nasce con l’intento di fornire una linea guida per medici, pazienti e stakeholder, perché identificare eventuali comorbidità può aiutare a gestire meglio anche la dermatite atopica e ottenere risultati clinici migliori per il paziente.

Asma

Alcune associazioni con altre condizioni atopiche e immuno-mediate sono note ormai da decenni e addirittura incluse nei criteri diagnostici. Per esempio quella con l’asma è una delle più descritte e solide dal punto di vista delle evidenze scientifiche. Dalla meta-analisi condotta dall’American Academy of Dermatology emerge che la prevalenza di asma negli adulti con dermatite atopica è del 24,8%, ma con una sostanziale eterogeneità tra i diversi studi. Sempre in questa popolazione, rispetto a quella generale, la probabilità di sviluppare asma è tre volte maggiore. Con la considerazione finale che una forma più grave di dermatite atopica rispetto a quella lieve o moderata sembra predisporre a un’associazione con l’asma più forte. Conoscere questo legame può essere utile anche dal punto di vista clinico, per esempio per la scelta della terapia o per comprendere come evolverà la dermatite atopica.

Rinite allergica

Anche la rinite allergica è una comorbidità comune – sebbene non sia stata studiata in modo approfondito come l’asma e la prevalenza non sia nota – ed è inserita tra i criteri diagnostici per la dermatite atopica. Spiega Cristiana Colonna, dermatologa pediatrica al Policlinico di Milano: “Proprio perché la dermatite atopica è una manifestazione tipica dei bambini che hanno una predisposizione allergica, tendenzialmente, tali persone hanno maggiori possibilità di sviluppare allergie nel corso della vita soprattutto di tipo respiratorio: rinite allergica, congiuntivite o asma allergico, tra le forme più frequenti. Da sempre si conosce la relazione anche con le allergie alimentari ma queste non sono presenti in tutti i pazienti con la dermatite atopica. Bisogna saper fare uno screening ai pazienti”.

Allergia alimentare

Anche l’associazione con l’allergia alimentare è dunque ben nota. Lo confermano gli stessi autori del lavoro statunitense che scrivono di aver trovato prove evidenti sulla relazione con le allergie alimentari ma senza riuscire a determinare la prevalenza tra gli adulti con dermatite atopica. Limite dovuto, ancora una volta, all’eterogeneità dei lavori considerati, probabilmente correlata alle diverse definizioni di allergia alimentare e al differente uso di autovalutazione, diagnosi medica o codici amministrativi. Come per l’asma, anche per l’allergia alimentare sembra esserci un collegamento direttamente proporzionale alla gravità della dermatite atopica: le probabilità di svilupparla rispetto alla popolazione generale aumentano passando dalle forme lievi a quelle severe.

Colonna conferma che i lavori forniscono percentuali varie sulla prevalenza, ma che in base alla sua esperienza circa un terzo dei bambini con forme moderate/severe può avere anche un’allergia alimentare associata. “Bisogna saper valutare e individuare quali sono le dermatiti atopiche che meritano di essere approfondite sul piano allergologico” rimarca. “Per prima cosa si valuta il grado di severità della malattia, perché tendenzialmente le forme più lievi non sono associate ad allergie alimentari, al contrario di quelle di grado moderato/severo. Inoltre ha senso effettuare l’approfondimento allergologico nei primi mesi di vita del bambino, prima o all’inizio dello svezzamento”.

Le malattie infiammatorie di tipo Th2

Il fattore comune alle patologie appena elencate è senza dubbio l’iperattività di un particolare tipo di linfociti, i Th2. “Ultimamente si parla molto di malattie infiammatorie di tipo Th2” precisa Colonna. “L’attività di tali linfociti si esplica su vari organi, dal tratto digerente, dando origine alle allergie alimentari, alle mucose respiratorie, favorendo l’insorgenza di asma, rinite, congiuntivite allergica e così via. Può però riguardare anche la pelle: l’80% dei bambini che hanno questo tipo di predisposizione svilupperanno la dermatite atopica”. Alcune persone poi, come spiega ancora Colonna, effettuano la cosiddetta “marcia allergica”. Passano cioè da una patologia all’altra nelle varie fasi della vita, a seconda dell’organo preso di mira di volta in volta dal sistema immunitario. Concetto che però – come riporta la review statunitense – non è ancora stato dimostrato.

Salute mentale e uso di sostanze

Andando avanti nel lungo elenco delle malattie associate alla dermatite atopica, il gruppo di lavoro ha trovato ampie prove a sostegno del legame con depressione e ansia. In particolare, dall’analisi che ha compreso quattro studi, con oltre undicimila adulti con dermatite atopica e circa 150 mila controlli, è emerso che la malattia era associata al doppio delle probabilità di sviluppare depressione clinica auto-riferita o depressione diagnosticata dal medico. Va da sé che il collegamento sia principalmente dovuto ai sintomi della dermatite atopica, inclusi prurito cronico, scarso sonno e riduzione della qualità generale della vita, che possono portare a sintomi di depressione e ansia. Idea confermata anche da studi clinici che dimostrano una sostanziale diminuzione dei disturbi mentali in caso di miglioramento della malattia della pelle. “Trattare con successo la dermatite atopica può alleviare i sintomi depressivi per alcuni pazienti; per altri possono essere necessari una valutazione e un trattamento specifico per la loro salute mentale” spiegano gli esperti.

Salute delle ossa

Ancora, il gruppo di lavoro ha esaminato il legame con la salute delle ossa e patologie come l’osteoporosi e le fratture, trovando prove limitate ma coerenti a sostegno del legame. La “colpa” potrebbe essere dei corticosteroidi sistemici talvolta prescritti per trattare la dermatite atopica e l’asma, noti per aumentare anche il rischio di fratture. Anche se il meccanismo dell’associazione resta ancora poco chiaro

Eventi cardiovascolari

Infine un ambito controverso è quello dei fattori di rischio cardiovascolare e comorbidità, inclusi ipertensione, infarto del miocardio e ictus. Alcuni studi hanno evidenziato che l’aumento della gravità della patologia si accompagna a maggiori probabilità di eventi a carico di cuore e vasi (ma, il rischio assoluto resta piccolo). Concludono gli autori della review: “È stato svolto un lavoro meccanicistico per dimostrare che l’infiammazione della dermatite atopica è associata a marcatori cardiovascolari, ma non ci sono prove fino a oggi che suggeriscano che il trattamento della dermatite atopica influisca sul rischio cardiovascolare”.

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