Dall’Università di Pisa un software gratuito per la gestione dei dati chimici delle molecole

software gestione dati chimici molecole
Pubblicato il: 11 Luglio 2023|

Creare, archiviare, gestire e condividere database molecolari in pochi clic. È quanto permette di fare un nuovo strumento gratuito, messo a punto dal dipartimento di Farmaci dell’Università di Pisa, nell’ambito delle attività del centro nazionale HPC, Big Data e Quantum Computing. Le potenzialità di MolBook Unipi, questo il nome del software sono state analizzate nella nota applicativa recentemente pubblicata sul Journal of Chemical Information and Modeling.

Le applicazioni di MolBook Unipi

Si tratta di una vera rivoluzione per chimici farmaceutici e biologi di tutto il mondo, che potranno usare un software libero, in grado di rendere user-friendly le procedure per la gestione dei database, fornendo all’utente non esperto uno strumento semplice e intuitivo. MolBook Unipi nasce per la comunità accademica e di ricerca, per trattare dati finalizzati a comporre, gestire e analizzare database contenenti informazioni relative a composti chimici, per sfruttare varie proprietà, tra cui la previsione del profilo tossicologico di molecole.

Cosa può fare MolBook Unipi

Spiega Tiziano Tuccinardi coordinatore del Gruppo di Molecular Modeling & Virtual Screening Laboratory del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Pisa: “La possibilità di archiviare digitalmente per ogni singola molecola le caratteristiche strutturali e i vari dati di attività e tossicità correlati con essa ha un’importanza essenziale perché consente di effettuare rapide ricerche, analisi delle molecole archiviate ed impiegare l’intelligenza artificiale per elaborare e predire le proprietà delle diverse molecole. È possibile, ad esempio, in pochi secondi cercare tutte le molecole caratterizzate da un particolare gruppo funzionale o da una particolare attività biologica, o predire la loro possibile tossicità”.

Ampio accesso

Tuccinardi spiega anche che oggi esistono alcuni tool che consentono la creazione di questi database molecolari, ma molti non consentono l’esecuzione di analisi esaustive. Inoltre, la maggior parte sono difficili da utilizzare perché rivolti soprattutto a ricercatori operanti nel campo della chimica computazionale. “Il software sviluppato dal nostro gruppo di ricerca – continua l’esperto – consentirà anche ai chimici non computazionali, ai biologi e chimici farmaceutici di poter creare, gestire e condividere i database delle proprie molecole di interesse”.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale

La release di MolBook Unipi non è che il primo tassello di un progetto più articolato, che come spiega ancora l’esperto mira a integrare poi “tool predittivi basati sull’intelligenza artificiale che in maniera semplice ed intuitiva possano aiutare la ricerca fornendo fin dai primi stadi di sviluppo di potenziali farmaci delle predizioni relative alla loro possibile tossicità e attività nei confronti dei diversi target molecolari”.

Finanziamento e ideatori

MolBook Unipi è disponibile gratuitamente per le organizzazioni accademiche, governative e industriali e lo si può scaricare dal sito www.molbook.farm.unipi.it. Il progetto è stato sviluppato anche da Salvatore Galati, Miriana Di Stefano, Lisa Piazza e Giulio Poli e grazie al contributo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), Missione 4 Componente 2 Investimento 1.4 “National Centre for HPC, Big Data and Quantum Computing” – Spoke 7 “Materials & Molecular Sciences” (Unione Europea – NextGenerationEU).

Tag: MolBook Unipi / molecole chimiche / universita pisa /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE

Most favored nation: l’impatto possibile del “prezzo dell’America”

Big Pharma è costretta a privilegiare il mercato Usa e l’Europa rischia di perdere innovazione se resta soltanto un’area che regolamenta e gestisce contenendo la spesa. Nel Vecchio Continente i farmaci arriveranno più tardi, arriveranno meno investimenti, meno trial e scenderà ancora di più il peso strategico

Esg

L’Esg non basta più: serve coraggio per determinare impatto

Per Mario Calderini, docente alla School of Management del Politecnico di Milano, la grammatica ambientale, sociale e di governance muove decine di migliaia di miliardi ma ha prodotto poche trasformazioni reali. Occorre perseguire un bisogno sociale per il quale mercato non vede profitto, lasciando che l’innovazione ricomponga il conflitto

RUBRICHE
FORMAZIONE