Quanto si potrebbe risparmiare dalla liberalizzazione dei farmaci? L’analisi dell’economista

Pubblicato il: 22 Gennaio 2015|

Che cosa succederebbe se si superassero i vincoli della pianta organica e dello uniform price nella vendita al dettaglio dei farmaci di fascia A e di fascia C-Op? Ad ipotizzarlo ci ha pensato l'economista Nicola C. Salerno.

Se si applicasse la liberalizzazione della vendita ai farmaci di fascia A in convenzione, la forchetta dei risparmi strutturali sarebbe stimabile in 750-2.500 milioni di euro. Alla razionalizzazione appena prospettata se ne potrebbe aggiungere un'altra. Se i farmaci di fascia C-Op divenissero dispensabili anche al di fuori del canale tradizionale  e se su di loro fosse praticabile il libero sconto, la spesa a carico dei cittadini potrebbe ridursi di un ammontare annuo compreso tra 450 e 890 milioni di euro. Ma anche i prodotti di fascia A acquistati privatamente sarebbero interessati dalla rimozione della pianta organica e dello uniform price. Applicando, così, come sopra, la forchetta di sconto 15%-30%, emergono potenziali risparmi per le famiglie compresi tra 170 e 340 milioni di euro all'anno. 

Ma vediamo nel dettaglio i diversi scenari ("Valutazione di impatto della riforma delle farmacie") messi a punto da Salerno.

 

Tag: farmaci / farmacie /

CONDIVIDI

AP-DATE

L'INFORMAZIONE OGNI GIORNO

SCELTE DALLA REDAZIONE
RUBRICHE
FORMAZIONE