Federfarma, “Opuscolo spesa 2012”: spesa in calo, crescono i generici

Pubblicato il: 24 Aprile 2013|

La spesa farmaceutica convenzionata nel 2012 è diminuita del 9,1% rispetto al 2011: il sesto calo consecutivo per l’unica voce della spesa sanitaria che si attesta a livelli inferiori di quelli registrati nel 2001. È quanto emerge dall’ “Opuscolo spesa 2012” diffuso da Federfarma, contenente i dati relativi al monitoraggio delle farmacie sui medicinali dispensati nel corso dell’anno in regime di rimborso da parte del Ssn.

Il calo della spesa è dovuto soprattutto alla diminuzione (-9,3%) del valore medio delle ricette (in media in lieve aumento numerico (+0,2%) e in calo solo in alcune Regioni), dunque all’erogazione di farmaci mutuabili a un costo sempre più basso.

Oltre al taglio dei prezzi dei medicinali e al crescente impatto dei farmaci equivalenti in seguito a numerose scadenze brevettuali (con una spesa di oltre il 46% del totale), sul contenimento della spesa convenzionata hanno giocato un ruolo rilevante le farmacie (con un contributo diretto di circa 800 milioni di euro), a causa del notevole aumento delle trattenute loro imposte e del ricorso alla distribuzione diretta o per conto dei medicinali da parte delle Asl.

“Ne risulta una situazione di forte sofferenza economica per le farmacie”, secondo quanto evidenziato da Annarosa Racca, presidente di Federfarma, che ha richiamato l’urgenza di una riforma del sistema di remunerazione, con importo fisso per ciascuna confezione di farmaci e ridotta quota percentuale sul prezzo; “sistema già sperimentato con successo in altri Paesi – ha aggiunto il presidente Racca – e che favorirebbe il Ssn nella distribuzione in farmacia finanche dei medicinali più costosi, oggi distribuiti direttamente da ospedali e Asl”.

 

Tag: distribuzione / farmacia / Federfarma / Sistema sanitario nazionale /

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