Gise: le societá scientifiche si confrontano su innovazione e ricerca

Pubblicato il: 8 Ottobre 2013|

Su presente e futuro della cardiologia interventistica, che negli ultimi 5 anni ha rivoluzionato l’approccio alle patologie cardiovascolari, si apre domani a Genova il 34° Congresso Nazionale della Societá Italiana di Cardiologia Invasiva Sici-Gise. Per 3 giorni, oltre 1600 cardiologi si confronteranno sul ruolo delle Societá scientifiche che oggi devono contribuire  in modo critico al governo dell’innovazione tecnologica, a maggior ragione in una fase in cui gli investimenti in ricerca nel nostro Paese, secondo i dati di Assobiomedica,  si sono ridotti del 28% in un anno, passando da 635 milioni nel 2010 a 458 mln nel 2011. ll contributo delle Società Scientifiche è ineludibile dal momento che l’impatto della qualità dei dispositivi sul loro costo/efficacia  può essere certificata unicamente dalle evidenze scientifiche derivanti dagli studi clinici.

Per queste ragioni,  l’attuale Consiglio Direttivo del Gise ha promosso iniziative educazionali e studi clinici e intrapreso un programma formale di relazioni Istituzionali con l’obiettivo di partecipare al processo decisionale delle Istituzioni sanitarie centrali e periferiche.

“Quale Società Scientifica della Cardiologia Invasiva italiana – ha detto  Alberto Cremonesi, presidente della Società Italiana di Cardiologia Invasiva Sici-Gise – il nostro ruolo è  duplice: produrre  ricerca, sostenere il rapporto tra clinica e tecnologia e stare al tavolo del decisore pubblico e collaborare nelle Valutazione delle Tecnologie Sanitarie (Health Technology Assessment – HTA)”.

Durante il congresso saranno presentati numerosi studi clinici e diverse ricerche in ambito sanitario sull’organizzazione delle reti per l’infarto: l’andamento della cardiologia invasiva in Italia sulla base dei dati di Gise network, il Registro permanente dell’attività dei Centri Italiani di Emodinamica lanciato dal GISE l’anno scorso; l’aggiornamento su OCTAVIA, il primo studio mondiale che utilizza fasci di luce microscopici per indagare le ragioni dell’infarto nella donna e i trattamenti ottimali, per questo segmento della popolazione che mostra un tasso di crescita importante nella patologie coronariche acute, dovute ai crescenti fattori di rischio che colpiscono le donne; Matrix, uno studio tutto italiano per verificare a confronto alcune metodologie dell’angioplastica.

L’Opening session “L’etica nelle scelte della Sanità al tempo della spending review” tratterà dell’imminente lancio della nuova rete Europea di HTA e di come la società scientifica potrà collaborare nelle Valutazione delle Tecnologie Sanitarie (Health Technology Assessment – HTA), anche alla luce della direttiva europea – concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera nell’Unione Europea – che sta per entrare in vigore. La direttiva renderà infatti più armonico l’approccio degli studi di HTA portando maggiore equità tra i vari Paesi europei, eliminando inutili sovrapposizioni, dando maggiore efficienza all’uso delle risorse in tempi di crisi.

La sezione Start up & Innovation sarà dedicata alle novità tecnologiche con un ampio arco di presentazioni che quest’anno saranno supportare dai simulatori delle innovazioni tecnologiche presentate: i ricercatori  avranno la possibilità di toccare con mano le novità grazie all’utilizzo di computer o di simulatori veri e propri. Per quanto riguarda le valvole di seconda generazione per esempio, sarà possibile entrare in una camera, appositamente allestita, all’interno della quale è predisposto un manichino/paziente per effettuare una simulazione di caso clinico.

Protagonisti del dibattito saranno: Finn Borlum Kristensen, presidente del comitato esecutivo di Eunethta (European Network for HTA), Giovanni Bissoni, presidente di AGE.NA.S (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali), Stefano Rimondi, presidente di Assobiomedica, in rappresentanza dei vertici dell’industria di riferimento, Tonino Aceti, coordinatore nazionale di Cittadinanzattiva,  Walter Bergamaschi, direttore generale sanità della Regione Lombardia e Carlo Lusenti, assessore politiche per la salute Regione Emilia Romagna.

Numerose le attività dedicate all’informazione e alla formazione.

 

 

Tag: Alberto Cremonesi / assobiomedica /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE
RUBRICHE
FORMAZIONE