I nuovi farmaci made in Italy arriveranno dal Drug Discovery Network (IDDN)

Pubblicato il: 23 Settembre 2012|

Mettere a sistema i know how di aziende Pharma e istituti di ricerca italiani per individuare nuove molecole da cui sviluppare farmaci. Questi i contenuti dell’accordo, unico in Europa, siglato a maggio tra Angelini, Dompé, l’Istituto Europeo di Oncologia, l’Istituto Italiano di Tecnologia, Recordati e Rottapharm Madaus, eccellenze dell’iniziativa Italian Drug Discovery Network (Iddn). Con l’obiettivo di creare una collezione chimica centralizzata di 200.000 molecole, aziende e laboratori pubblici, mettendo in comune il meglio in termini di competenze e mezzi di ciascuna realtà, avranno accesso a risorse che per dimensioni, specializzazione e costi non potrebbero mai avere singolarmente. La scoperta di nuovi farmaci si basa infatti sulla possibilità di effettuare lo screening del maggior numero possibile di molecole al fine di determinarne, tra l’altro, le rispettive caratteristiche e potenzialità terapeutiche. Si tratta di un esempio di open innovation, cioè la messa in comune, da parte delle imprese, di idee, conoscenze e risorse nelle aree pre-competitive per migliorare la sostenibilità e promuovere l’innovazione, e conferma la capacità dell’Italia nell’organizzare, avviare e gestire originali progetti competitivi. Le aziende e gli istituti di ricerca ritengono che, favorendo una più proficua interazione tra realtà private e pubbliche del settore farmaceutico e della ricerca scientifica, rafforzeranno l’efficacia del loro operato, a vantaggio del nostro Paese, per proporre a tutta la comunità internazionale un originale modello di collaborazione. Tra i possibili sviluppi futuri, attività comuni di tipo scientifico, informativo e formativo, nonché ampliare le attività di ricerca condivise affinché anche realtà di rilievo come l’Unione Europea possano sostenere il progetto.

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