La real world evidence cerca i campanelli d’allarme dell’Alzheimer

Depressione e Alzheimer
Pubblicato il: 30 Marzo 2022|

Depressione in primo luogo. E poi ansia, alto livello di stress, deficit dell’udito, costipazione, spondiloartrite cervicale, perdita di memoria, affaticamento, cadute e improvviso calo di peso. Sono le prime condizioni che accomunano le persone affette da Alzheimer nei quindici anni precedenti alla diagnosi. A definire l’elenco è uno studio pubblicato a marzo sulla rivista The Lancet Digital Health. Per raggiungere il risultato, i ricercatori hanno utilizzato i dati contenuti sulla piattaforma europea THIN® (The Health Impro­vement Network), di proprietà del Gruppo Cegedim.

Un vasto campione

Prevenire una malattia neurodegenerativa come l’Alzheimer, che solo nel nostro Paese colpisce 600 mila persone, è il grande obiettivo della ricerca in tutto il mondo. Nonostante le conoscenze sulla patologia aumentino di anno in anno non esiste ancora certezza riguardo i primi sintomi per giungere a una diagnosi precoce. La ricerca pubblicata su The Lancet si basa per la prima volta su un campione molto ampio, formato da quasi 40 mila pazienti con malattia di Alzheimer e da altrettanti soggetti inclusi nel braccio di controllo che non hanno sviluppato malattie neurodegenerative nel periodo in esame. Allo studio ha lavorato un team multidisciplinare, impegnato nel progetto Aramis del Paris Brain Institute (INSERM/CNRS/Università La Sorbona) guidato da Stanley Durrleman (Inria), dell’INSERM/Università di Bordeaux e di Cegedim Health Data.

Esplorazioni statistiche

I ricercatori hanno eseguito un’analisi senza ipotesi predefinite, testando il possibile legame tra l’insorgenza dell’Alzheimer e 123 fattori e variabili. Le esplorazioni statistiche delle cartelle cliniche storiche hanno prodotto un elenco di dieci condizioni vissute dai pazienti 15 anni prima di sviluppare la malattia. “Le connessioni stabilite ci hanno permesso di confermare associazioni note, come problemi di udito o depressione, e altri fattori meno noti o sintomi precoci, come cervicale spondilosi o costipazione. Tuttavia, stiamo segnalando solo associazioni statistiche. Queste dovranno essere oggetto di ulteriori studi per comprendere i meccanismi sottostanti”, afferma il ricercatore Thomas Nedelec, del team Aramis, “Rimane la domanda se i problemi di salute incontrati siano fattori di rischio, sintomi o segni premonitori della malattia”.

Prospettive future

Gli studiosi del progetto Aramis hanno in programma di arricchire la ricerca grazie all’aggiunta dei dati provenienti dalla Svezia e dall’Australia. Questo consentirà di allargare l’analisi a oltre 26 milioni di dati da cartelle cliniche anonime, grazie alla borsa di studio del programma europeo per lo studio delle malattie neurodegenerative (Programma congiunto – Ricerca sulle malattie neurodegenerative). L’ampliamento permetterà inoltre di estendere la ricerca ad altre patologie come il Parkinson, il morbo di Charcot o la sclerosi multipla.

Un alleato per la ricerca

Dallo scorso anno anche l’Italia contribuisce al database europeo THIN® (The Health Impro­vement Network) del Gruppo Cegedim, referenziato dalle autorità sanitarie euro­pee e citato in oltre 1800 pubblicazioni e riviste scientifiche internazionali indiciz­zate.  THIN® (The Health Improvement Network) è un grande database europeo di cartelle cliniche elettroniche anonime, di proprietà del gruppo Cegedim, alimentato sia dalla medicina di famiglia che dalla specialistica. Il database THIN®, con uno storico superiore ai 25 anni, è attualmente popolato dai dati longitudinali anonimizzati di oltre 69 milioni di pazienti di diversi paesi europei (Francia, Regno Unito, Italia, Spagna, Belgio e Romania). Il suo obiettivo è quello di consentire progressi nella cura dei pazienti, supportando le autorità sanitarie, gli accademici e i centri di ricerca con dati, analisi e piattaforme Real-World Data and Evidence, in tutta la catena del valore del settore healthcare, dalla R&S, al market access, alla medica, al marketing.

Una grande fonte di dati

A oggi, si contano più di 1800 pubblicazioni scientifiche basate sui dati contenuti nel database THIN®, che interessano tutte le aree terapeutiche, in primis cardiovascolare, respiratorio, endocrinologia, neurologia, oncologia. Al seguente link https://www.the-health-improvement-network.com/resources-hub è disponibile il dettaglio completo delle pubblicazioni in oggetto.

Tag: Alzheimer / Cegedim / database THIN /

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