La salute degli italiani nella fotografia annuale dell’Istat

Pubblicato il: 29 Dicembre 2015|

Gli italiani dicono di godere di una buona salute, i ricoveri diminuiscono e sono più brevi, ma il 38,3% (dato pressoché stabile negli ultimi anni) ha almeno una patologia cronica. In estrema sintesi, è questa la fotografia scattata dall’Istat nell’Annuario statistico italiano 2015 presentato oggi, volume che come di consueto prevede un capitolo sulla sanità.
Le ospedalizzazioni   
Prosegue in Italia il processo di deospedalizzazione che ha determinato una progressiva e significativa diminuzione dei ricoveri nel tempo: negli ultimi cinque anni le dimissioni ospedaliere hanno fatto registrare una riduzione media annua del 4,5% e un calo complessivo del 16,7% rispetto al 2009. Tra il 2012 e il 2013 la diminuzione dell’attività ospedaliera per acuti è stata del 4,3%. Considerando i dati provvisori relativi al primo semestre 2014, diffusi dal ministero della Salute, la riduzione rispetto allo stesso periodo del 2013 è pari al 9,2%.
Stato di salute
Nel 2015 il 69,9% della popolazione ha espresso un giudizio positivo sul proprio stato di salute (valore stabile rispetto a un anno prima), più gli uomini (73,4%) che le donne (66,5%). A parità di età, già dai 45 anni in su il gentil sesso appare svantaggiato: nella fascia di età 45-54 anni il 72,5% dei maschi si considera in buona salute contro il 68,6% delle coetanee, ma le differenze maggiori si hanno tra i 65 e i 74 anni (44,3% contro 36,6%) e i 75 anni e oltre (29,6% contro 21,6%). Tra le regioni italiane le situazioni migliori si rilevano a Bolzano (85,8%), Trento (78,8%) e Valle d’Aosta (72,4%), la peggiore in Calabria (60,8%) e Sardegna (64,7%).
 Malattie croniche
Quanto alle patologie croniche – si legge nell’annuario Istat – il 38,3% dei residenti dichiara di essere affetto da almeno una fra le 15 considerate (valore stabile rispetto al 2014). Le più diffuse sono l’ipertensione (17,1%), l’artrosi/artrite (15,6%), le malattie allergiche (10,1%), l’osteoporosi (7,3%), la bronchite cronica e l’asma bronchiale (5,6%) e il diabete (5,4%).
Ad eccezione delle malattie allergiche, tutte le altre patologie croniche riferite aumentano con l’età e si differenziano per il genere, in linea di massima a svantaggio delle donne. Uno svantaggio che nelle età più avanzate si rovescia solo per bronchite cronica e malattie del cuore, da cui sono gli uomini ‘over 75’ a essere più colpiti: 19,4% contro 16% delle coetanee per la bronchite cronica, 18,2% contro 14,1% per le seconde.
Il fumo
Stabile, infine, il numero di fumatori in Italia, con un terzo dei ragazzi che non rinuncia alle sigarette. Nel 2015 si dichiara fumatore il 19,6% della popolazione ‘over 14’, contro il 19,5% nel 2014 e il 20,9% nel 2013. Il vizio è più diffuso fra gli uomini (24,6% rispetto a 15%). Per i primi il picco viene raggiunto fra i 25 e i 34 anni (33,0%) mentre per le fumatrici dai 55 ai 59 (20,8%).

Tag: annuario statistico / fumo / Istat / malattie croniche / ricoveri / salute /

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