Lupus eritromatoso sistemico, le cellule Car-T fermano la malattia in cinque pazienti

lupus eritromatoso sistemico cellule car-t
Pubblicato il: 16 Settembre 2022|

“L’utilizzo delle cellule Car-T anti-CD19 è fattibile, tollerabile e altamente efficace contro il lupus eritromatoso sistemico (Les)”. È la conclusione a cui sono arrivati Georg Schett della Friedrich Alexander University Erlangen-Nuremberg e Universitätsklinikum a Erlangen, in Germania, dopo aver trattato cinque persone affette dalla malattia e refrattari alla terapia convenzionale con cellule Car-T anti-CD19 per uso compassionevole. I risultati pubblicati su Nature Medicine, hanno mostrato che i pazienti, sospesi i farmaci convenzionali, sono risultati liberi da malattia per tutto il periodo del monitoraggio di 17 mesi.

Il lupus eritromatoso sistemico

Il lupus eritromatoso sistemico è una malattia reumatica autoimmune, pericolosa per la vita, che riguarda circa lo 0,1% della popolazione globale e colpisce soprattutto le giovani donne. È caratterizzata da attivazione del sistema immunitario adattativo, formazione di autoanticorpi anti-Dna a doppio filamento e infiammazione degli organi. Colpisce pelle e articolazioni, causando potenzialmente gravi danni agli organi, inclusi reni, cervello e cuore. La gran parte dei pazienti è trattata con glucocorticoidi e terapie mirate che hanno come target i linfociti T o i linfociti B che producono gli anticorpi. Tuttavia spesso questi trattamenti non sono efficaci per tenere a bada il lupus, e comunque la malattia resta ad oggi orfana di una cura definitiva.

Le cellule Car-T

Le cellule T autologhe di pazienti con lupus eritromatoso sistemico sono state trasdotte con un vettore lentivirale anti-CD19 Car, espanse e reinfuse nei pazienti dopo linfodeplezione con fludarabina e ciclofosfamide. Gli scienziati hanno progettato le cellule Car-T per eliminare dal corpo dei pazienti i linfociti B che producono gli autoanticorpi. “Le cellule Car-T espanse in vivo, hanno portato a una profonda deplezione delle cellule B, al miglioramento dei sintomi clinici e alla normalizzazione dei parametri di laboratorio, inclusa la sieroconversione degli anticorpi anti-Dna a doppio filamento” riporta il lavoro.

Lo studio clinico

Nel dettaglio il gruppo tedesco ha trattato con cellule Car-T cinque pazienti (quattro donne e un uomo) con un’età media di 22 anni, malattia attiva, e una durata mediana di lupus di quattro anni, refrattari a diversi trattamenti farmacologici immunosoppressori. La remissione del Les secondo i criteri Doris è stata raggiunta in tutti e cinque i pazienti dopo tre mesi e il punteggio medio dell’indice di attività della malattia dopo questo intervallo di tempo era zero. La remissione senza farmaci è stata mantenuta anche durante un follow-up più lungo di otto mesi dopo la somministrazione di cellule CAR T e anche dopo la ricomparsa delle cellule B (osservata dopo una media di 110 ± 32 giorni dal trattamento con cellule Car-T).

In generale dai tre e fino a 17 mesi dalla terapia, tutti i pazienti hanno mostrato un miglioramento dei sintomi, inclusa la guarigione degli organi che erano stati interessati, come pure la scomparsa degli autoanticorpi. I pazienti trattati non hanno più avuto bisogno di assumere i farmaci convenzionali. Il trattamento è stato ben tollerato con solo una lieve sindrome da rilascio di citochine.

Verso un trial con Car-T più ampio

Il prossimo passo ora sarà condurre un trial clinico più ampio e un follow-up più lungo per determinare in via definitiva sicurezza ed efficacia della terapia Car-T contro il lupus eritromatoso sistemico, come scrivono in conclusione gli scienziati.

Tag: cellule car-t / friedrich alexander university erlangen-nuremberg / Lupus Eritematoso Sistemico / universitätsklinikum a erlangen /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE
RUBRICHE
FORMAZIONE