Nobel per la Medicina a Campbell, Omura e Youyou Tu

Pubblicato il: 5 Ottobre 2015|

Nel giorno del Nobel per la Medicina e la fisiologia 2015 a essere premiati sono l’americano William C. Campbell e il giapponese Satoshi Omura, per le loro scoperte su una nuova terapia contro infezioni causate da parassiti, e la scienziata cinese Youyou Tu, per una nuova terapia contro la malaria. Youyou Tu è la dodicesima donna a ricevere il premio, su 207 scienziati premiati con il Nobel per la medicina dal 1901 al 2014. Ai tre scienziati va il merito di aver “rivoluzionato il trattamento di malattie parassitarie”, come la cecità fluviale, la filariasi linfatica e la malaria.
Le malattie causate da parassiti hanno rappresentato per millenni una piaga per l’umanità, e ancora oggi costituiscono un grave problema di salute globale nelle popolazioni più povere del mondo. Le terapie sviluppate da Campbell e Omura hanno rivoluzionato il trattamento di alcune delle più devastanti di queste patologie: hanno scoperto un nuovo farmaco, l’ivermectina, i cui derivati hanno abbassato radicalmente l’incidenza della cecità fluviale (o oncocerchiasi) e della filariasi linfatica e si sono dimostrati efficaci contro un crescente numero di altre patologie parassitarie. Le ricerche di Youyou Tu invece hanno portato all’artemisinina, medicinale che ha significativamente ridotto il tasso di mortalità dei pazienti colpiti da malaria.
Dopo decenni di progressi limitati nello sviluppo di terapie efficaci contro queste malattie, le scoperte degli scienziati insigniti del premio Nobel 2015 hanno cambiato radicalmente la situazione. Satoshi Omura, microbiologo giapponese esperto nell’isolamento di prodotti naturali, si è focalizzato su un gruppo di batteri, gli streptomyces, che vivono nel terreno e sono noti per produrre una pletora di agenti con attività antibatteriche (inclusa la streptomicina scoperta dal premio Nobel 1952 Selman Waksman). Grazie alle sue straordinarie abilità nello sviluppare metodi unici per la coltura su larga scala e la caratterizzazione di questi batteri, Omura (oggi alla Kitasato University) ha isolato nuovi ceppi di Streptomyces da campioni di terreno e li ha coltivati con successo in laboratorio. Ma centinaia di diverse colture, ne ha selezionati circa 50 fra i più promettenti, con l’intento di analizzare più a fondo la loro attività contro microrganismi dannosi.
William C. Campbell, esperto in biologia dei parassiti in forze alla Drew University di Madison (Usa), acquistò le colture di Omura e cominciò a studiarle, mostrando che uno dei componenti era notevolmente efficace contro parassiti in animali domestici e di allevamento. L’agente bioattivo fu purificato e chiamato avermectina, e successivamente modificato a livello chimico fino ad arrivare alla più efficace ivermectina. Questo farmaco fu poi testato sull’uomo con successo contro infezioni parassitarie. Insieme, dunque, Omura e Campbell sono giunti alla scoperta di una nuova classe di farmaci, con efficacia straordinaria.
L’artemisinina invece rimane ancora oggi il trattamento più efficace contro la malaria, che ha salvato milioni di vite. A raccontare la travagliata storia di Youyou Tu Louis Miller, ricercatore negli statunitensi National Institutes of Health (Nih), sul New Scientist. Durante una riunione a Shanghai nel 2005 con i più importanti esperti di malaria cinesi, Miller chiese chi avesse scoperto l’artemisinina. Nessuno sapeva. Così lo scienziato cominciò a scavare nella storia del farmaco, fra lettere, quaderni e trascrizioni originali delle riunioni fra i ricercatori. La conclusione fu che il merito più importante era di Youyou Tu, oggi 84enne. Minuta, capelli neri, schiva, una vita curva sul bancone del laboratorio, in tempi di Rivoluzione culturale cinese e divieto di pubblicazione scientifica. Quando il governo, fallita la ricerca fra centinaia di composti sintetici, decise di allargarla alle medicine tradizionali cinesi, Tu fu scelta dall’allora Accademia di medicina tradizionale cinese, dove lavorava, per la missione. Un compito difficilissimo che l’esperta di fitochimica condusse anche “sacrificando la vita personale”, con una figlia di 4 anni e un marito condannato ai lavori forzati “rieducativi” in campagna. “Ma il lavoro era la priorità assoluta” ha raccontato la scienziata. Anche perché, quando Tu venne spedita nella provincia dell’Hainan tormentata dalla malaria, rimase colpita nel vedere così tanti bambini agli ultimi stadi della malattia. Con il suo team la scienziata ha screenato più di 2 mila rimedi erboristici cinesi, per poi concentrarsi sull’Artemisia annua. La scienziata poi lo testò su se stessa, e il suo lavoro non fu pubblicato fino al 1977, ma anche allora gli autori rimasero anonimi.
L’annuncio è stato dato come di consueto al Karolinska Institutet di Stoccolma, da Urban Lendahl, segretario del comitato dei Nobel per la Medicina e la fisiologia.

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