Omicron, al via test preclinici per il vaccino anti-varianti di Takis-Rottapharm Biotech

Pubblicato il: 29 Novembre 2021|

Dall’Italia potrebbe arrivare la soluzione alla variante Omicron del virus Sars-CoV-2. L’azienda di biotecnologie Takis, con sede a Roma, ha annunciato oggi la sua strategia per affrontare la variante B.1.1.529 (Omicron) e le altre varianti che generano preoccupazione in tutto il mondo.

Vaccino Covid-eVax

Da tempo Takis, in collaborazione con Rottapharm Biotech, è al lavoro sul vaccino Covid-eVax, sperimentato nella fase I nell’uomo. Il vaccino contro la variante Omicron è un vaccino di seconda generazione, basato cioè sulla stessa piattaforma del vaccino Covid-eVax, finora adattata alle varianti alfa, beta, gamma e delta e sperimentato con successo negli animali. L’azienda biotech ha detto che prevede di poter cominciare i test preclinici fra alcune settimane.

Gli studi

Il vaccino Covid-eVax ha generato dati preclinici molto promettenti e, nella fase I nell’uomo, il 90% dei volontari ha sviluppato una risposta immunitaria specifica contro la proteina spike. Il vaccino è basato su un sistema innovativo che utilizza l’elettroporazione del dna, favorendo l’ingresso nelle cellule e aumentando la risposta immunitaria.

Contro le varianti

Per questo motivo potrebbe essere idoneo alla variante Omicron che include una serie di mutazioni nella proteina spike e in altre regioni, già osservate nella variante delta, che potrebbero aumentarne la trasmissibilità e promuoverne la fuga dal sistema immunitario. La combinazione di queste mutazioni rappresenta un rischio perché potrebbe accelerare il declino dell’immunità sia naturale sia indotta dal vaccino.

Servono più fondi

Luigi Aurisicchio, amministratore delegato e direttore scientifico della Takis ha commentato che nella lotta al Covid 19 “è un imperativo essere proattivi mentre il virus si evolve”. Il ceo ha ricordato che “negli scorsi mesi, abbiamo generato quasi in tempo reale modifiche di Covid-eVax contro le varianti alpha, beta, gamma, delta e tante altre, dimostrandone l’immunogenicità in modelli animali. A differenza delle precedenti varianti Omicron presenta un alto numero di mutazioni nuove ed è difficile prevedere se i vaccini attuali siano ancora protettivi. Per questo – ha concluso – ci stiamo muovendo il più velocemente possibile per adattare il nostro vaccino anche contro questa variante”. Il problema sono ancora una volta i fondi. “Resta il fatto – ha osservato Aurisicchio – che la mancanza dei finanziamenti attualmente ci impedisce di proseguire gli studi clinici per portare avanti lo sviluppo di questo vaccino italiano. Ci auguriamo che l’Italia con le risorse del Pnrr possa effettuare investimenti strategici e favorire la ricerca italiana per rendere il Paese più competitivo nel mondo delle biotecnologie”.

Piattaforma del dna

Come l’Rna messaggero, la piattaforma del dna ha la caratteristica di essere estremamente flessibile, ha spiegato Fabio Palombo, direttore Area vaccini contro il cancro alla Takis, somministrabile più volte ed essere facilmente adattata alle mutazioni del virus. “Rispetto all’Rna, il dna viene prodotto facilmente in batteri – ha continuato Palombo – è stabile a temperatura ambiente ed ha una formulazione semplice. Ciò consente tempi di produzione più brevi, processi meno costosi, trasporto e stoccaggio più facili e potenzialmente un migliore profilo di sicurezza”.

Soluzione per i Paesi in via di Sviluppo

Con queste caratteristiche la tecnologia del dna è particolarmente indicata per i Paesi in via di sviluppo, dove la percentuale di vaccinati è ancora troppo bassa e mantenere la catena del freddo è il vero fattore critico. “Potrebbe essere utilizzata in molte altre aree della prevenzione e della terapia di altre malattie infettive, come la malaria e la tubercolosi”, ha dichiarato Emanuele Marra, direttore del Dipartimento malattie infettive della Takis. Lucio Rovati, presidente e direttore scientifico di Rottapharm Biotech ha sottolineato come sia “fondamentale avere a disposizione più piattaforme tecnologiche vaccinali come Covid-eVax, che siano prontamente adattabili a eventuali nuove varianti come richiamo della risposta immunitaria precedentemente indotta da altre piattaforme vaccinali, o per l’utilizzo in Paesi dove non c’è attualmente disponibilità di vaccini. Visto l’impatto della pandemia sulle nostre vite e sull’economia mondiale, l’Italia può fare la sua parte e mettere a disposizione la propria esperienza”.

Tag: covid-19 / Omicron / Rottapharm Biotech / Takis / vaccini /

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