Dall’ozonoterapia una nuova arma contro l’antibioticoresistenza

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Pubblicato il: 9 Settembre 2026|

L’ozonoterapia quando è associata all’assunzione di antibiotico consente una rapida e marcata riduzione della carica batterica.  È quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Antibiotics e firmato da Marianno Franzini, Salvatore Chirumbolo, Giovanni Ricevuti e Luigi Valdenassi, che ha coinvolto 257 pazienti con infezioni sostenute da microrganismi multidrug-resistant (Mdr) su cui quindi l’antibiotico risultava inefficace.

La terapia, praticata secondo i protocolli messi a punto dalla Società scientifica di ossigeno-ozonoterapia (Sioot) in collaborazione con l’Università Cattolica di Roma, potrebbe così rappresentare una strada da percorrere per affrontare il fenomeno dell’antibiotico-resistenza, attualmente una delle più gravi minacce per la salute pubblica.

Diminuzione della carica batterica

Dopo l’introduzione del protocollo, gli autori hanno osservato una rapida e marcata diminuzione della carica batterica, insieme al miglioramento degli indici infiammatori nel corso del follow-up. “L’ozono serve a restituire all’antibiotico l’originaria efficacia, consentendogli di vincere la pericolosa resistenza sviluppata dai batteri”, spiega il Marianno Franzini, presidente della Sioot international.

Non in alternativa all’antibiotico

L’ozonoterapia non è dunque un’alternativa all’antibiotico, così come sottolineano gli esperti, ma vi si allea allontanando lo spettro dell’antibiotico-resistenza che, secondo le previsioni dell’Organizzazione mondiale della sanità in assenza di una soluzione valida, da qui a pochi anni causerà più decessi del cancro.

Tag: antibiotici / antibiotico-resistenza / Marianna franzini / ozonoterapia / Società scientifica di ossigeno-ozonoterapia (Sioot) / Università Cattolica /

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