Pneumologia: le innovazioni dell’interventistica vanno in scena a Viareggio

Fda
Pubblicato il: 10 Dicembre 2015|

Malattie respiratorie sotto la lente a Viareggio. E’ iniziato oggi e proseguirà fino a domenica 13 dicembre il “Corso Master in Patologia Respiratoria”, rivolto a 150 specialisti italiani. Giunto quest’anno alla terza edizione, il corso è patrocinato da Aipo, Aimar, Chest delegation-Italy e SiMer. Un confronto,  che riunisce i maggiori esperti italiani per discutere le novità nel campo della pneumologia interventistica, con un focus sulle nuove tecniche e strumentazioni, e sulle cure in arrivo. “Tra le novità nel campo dell’interventistica – delinea Gianfranco Sevieri di Viareggio, pneumologo, membro Emerito dell’American College of Chest Physicians e coordinatore scientifico del Master insieme al dottor Guido Roggi (Lucca) – ci sono nuove apparecchiature, fondamentali per la diagnosi in pneumologia, per ora in uso soltanto in alcuni centri. Si tratta di nuovi strumenti per l’esplorazione dell’albero bronchiale, per esempio l’ecografia endobronchiale e la toracoscopia, effettuata nei casi di sospetto di mesotelioma o di versamenti pleurici complicati che porta a diagnosi sempre più accurate”. Tra queste spicca il navigatore satellitare, una strumentazione “già utilizzato ad Ancona dal Professor Stefano Gasparini – spiega Sevieri – che permette di arrivare a lesioni molto distanti dall’albero centrale e di identificare noduli polmonari più periferici”.
Sotto i riflettori del master anche le infezioni respiratorie, in particolare la tubercolosi, con un focus specifico sulla fenotipizzazione della malattia. La tubercolosi “va sorvegliata, soprattutto in seguito ai numerosi flussi migratori degli ultimi anni”. Non mancherà anche un approfondimento sulle infezioni polmonari gravi da germi multiresistenti che rappresentano oggi una sfida globale di politica sanitaria. “Ci sono sempre meno antibiotici a disposizione e sono aumentate le resistenze batteriche. Per questo vanno considerati tutti gli aspetti farmacologici -commenta il clinico – e un’antibioticoterapia più appropriata. L’obiettivo comune è di arrivare a veicolare in modo capillare sul territorio queste tematiche con l’aiuto di tutta la classe medica ”.
Nel corso verranno anche discusse anche le novità sugli studi clinici e sperimentali di nuove molecole per l’asma e la Bpco, somministrate da sole o in associazione, in grado di offrire un’azione terapeutica più efficace e duratura.  “Spesso la Bpco viene non viene considerata una malattia grave – commenta Sevieri – ma, se trascurata, può portare alla insufficienza respiratoria costringendo il paziente a ricorrere all’ossigeno-terapia. Invece risulta importante da subito intervenire con le terapie adeguate: ci sono diverse molecole a disposizione e ne arriveranno presto di nuove. È necessario quindi arrivare in modo capillare a dialogare con i Medici di Medicina Generale e approfondire con il paziente l’importanza dell’aderenza continua al trattamento che purtroppo ancora oggi ha una durata di tre mesi all’anno”.
Infine saranno affrontati anche i problemi posti da patologie complesse, acute e croniche, quali l’embolia polmonare, le pneumopatie interstiziali diffuse, l’insufficienza respiratoria, nell’ottica di aggiornare le conoscenze in termini diagnostici e terapeutici.

Tag: antibiotici / asma / Bpco / patologie Respiratorie / pneumologia / polmoni / tubercolosi /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE
organi su chip medicina personalizzata

Organi su chip: la medicina personalizzata si può fare anche così

Una tecnologia che potrebbe far risparmiare fino a cinque anni di tempo e fino al 20% del costo totale di sviluppo di un farmaco (in miliardi di euro) più solide conoscenze su cui basare le delicate fasi iniziali della sperimentazione e al contempo essere strumento per una medicina sempre più personalizzata

RUBRICHE
FORMAZIONE