Salmonella e Campylobacter, rimangono alti i livelli di resistenza agli antibiotici in Ue

Salmonella e Campylobacter, rimangono alti i livelli di resistenza agli antibiotici in Ue
Pubblicato il: 30 Marzo 2022|

In Europa rimane elevata la resistenza agli antibiotici nei batteri Salmonella e Campylobacter. A dirlo è il Rapporto 2019-20 sugli indicatori di antibiotico resistenza negli animali, negli esseri umani e negli alimenti del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa). Anche se i risultati e le tendenze sono in linea con i dati riferiti in anni precedenti, la pandemia da Covid-19 ha avuto un impatto sulla quantità dei dati segnalati, in particolare in rapporto alla salute pubblica. In Italia, la situazione più preoccupante è negli allevamenti di pollame, dove si sono osservati alti livelli di resistenza per tutti e tre i batteri presi in considerazione.

La campilobatteriosi

Nel 2020 la campilobatteriosi è stata la zoonosi maggiormente segnalata nell’Unione europea, oltre che la principale causa di malattia veicolata da alimenti. I batteri Campylobacter isolati nell’uomo e nel pollame continuano a mostrare una resistenza molto alta alla ciprofloxacina, un antibiotico fluorochinolone comunemente usato per trattare alcuni tipi di infezioni batteriche nell’uomo.

Resistenza agli antibiotici fluorochinoloni

Crescenti tendenze di resistenza alla classe di antibiotici fluorochinoloni sono state osservate nell’uomo e nei polli da carne riferiti a Campylobacter jejuni. Nella Salmonella enteritidis, il tipo di Salmonella più comune nell’uomo, sono state osservate tendenze crescenti di resistenza alla classe di antibiotici chinoloni/fluorochinoloni. Negli animali la resistenza a tali antibiotici in Campylobacter jejuni e Salmonella enteritidis è stata in genere compresa tra moderata ed elevata.

Resistenza della Salmonella isolata

Unica nota positiva è che, nonostante la tendenza alla resistenza ad alcuni antibiotici, quella simultanea a due antibiotici di importanza primaria rimane bassa per E. coli, Salmonella e Campylobacter in batteri isolati in esseri umani e animali da produzione alimentare. Un calo nella resistenza alle tetracicline e all’ampicillina in Salmonella isolata in esseri umani è stato osservato, rispettivamente, in nove e dieci Paesi, nel periodo compreso tra il 2016 e il 2020, in maniera particolarmente evidente in Salmonella typhimurium. Nonostante il calo, la resistenza a tali antibiotici resta ancora alta nei batteri di provenienza sia umana sia animale.

Calo ESBL negli animali

In più della metà dei Paesi dell’Unione europea è stata osservata una tendenza statisticamente significativa al calo della prevalenza di E. coli produttore di β-lattamasi a spettro esteso (ESBL) negli animali da produzione alimentare. Alcuni ceppi di Escherichia coli produttore di ESBL possono causare infezioni gravi nell’uomo. È, invece, rara la resistenza ai carbapenemi in E. coli e Salmonella isolati in animali da produzione alimentare. Essendo una classe di antibiotici di ultima istanza, qualsiasi evidenza di resistenza ad essi nei batteri zoonotici è motivo di preoccupazione.

Tag: aboutpharma animal health / ecdc / efsa / resistenza antimicrobica /

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