Sclerodermia: scoperta molecola responsabile dell’indurimento. E’ la fibulina-5

Pubblicato il: 16 Ottobre 2015|

Una nuova molecola responsabile della fibrosi cutanea (o sclerodermia), una patologia cronica autoimmune caratterizzata dall’indurimento del tessuto cutaneo e degli organi interni. La scoperta è stata fatta dal team di ricerca di Colin Jamora, direttore del Laboratorio di ricerche congiunte IFOM-inSTEAM in India, e dal bioingegnere Shyni Varghese dell’Università della California. Lo studio, pubblicato su Nature Communications, si è concentrato sulle fibre elastiniche e ha portato alla scoperta della fibulina-5. I ricercatori hanno dimostrato che elevati livelli della molecola portano alla formazione di quantità abnormi di elastina e che questi favoriscono l’aumento dell’infiammazione del tessuto cutaneo e il suo irrigidimento, innestando un ciclo vizioso che promuove la progressione e la diffusione della fibrosi. Passi avanti nella comprensione di un meccanismo che ancora oggi non è ancora chiaro. Attualmente non esistono, infatti, terapie specifiche e definitive per il trattamento di questa patologia, se non cure sintomatiche.  “Ad oggi i risultati di studi clinici per testare potenziali terapie contro molte malattie fibrotiche note sono deludenti ma il nostro studio indica una nuova chiave molecolare per affrontare questa malattia debilitante” ha evidenziato Jamora, che dirige a Bangalore un laboratorio congiunto dell’italiano Ifom e dell’indiano inSTEM specializzato in cellule staminali e rigenerazione tissutale”. Un vero e proprio cambio di approccio che tradizionalmente si era concentrato sulla sovrapproduzione del collagene. Prossimo obiettivo dei ricercatori sarà ora individuare strategie d’inibizione dell’aumento di fibulina-5 nel tessuto fibrotico per arrestare la diffusione della patologia e determinare se la fibulina-5 giochi un ruolo nello sviluppo della fibrosi in organi diversi dalla cute.
LO STUDIO

Tag: fibrosi / ifom / sclerodermia /

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