Scoperto in Italia un nuovo meccanismo implicato nella trasmissione del dolore

meccanismo trasmissione dolore
Pubblicato il: 8 Giugno 2022|

L’acido cinnabarinico, una molecola naturalmente presente nell’organismo, potrebbe essere il responsabile delle differenze di dolore individuale. A scoprirne il ruolo i ricercatori del Laboratorio di Neurofarmacologia dell’Irccs Neuromed di Pozzilli (Is), che su Frontiers in Molecular Neuroscience hanno pubblicato una ricerca in cui ne mostrano l’effetto analgesico.

Secondo lo studio, condotto su modelli animali, l’acido cinnabarinico, un prodotto del metabolismo del triptofano che si forma a seguito di una serie di reazioni chimiche complessivamente note come “via delle chinurenine”, riuscirebbe a sopprimere il dolore agendo su specifici recettori delle cellule nervose, gli mGlu4.

La differenza di sensibilità al dolore

“I nostri esperimenti hanno mostrato che piccole quantità di acido cinnabarinico possono agire nella regolazione della trasmissione degli impulsi dolorosi” spiega Serena Notartomaso, prima autrice del lavoro. “Dobbiamo precisare che questa ricerca ci sta semplicemente indicando una strada su cui muovere studi futuri. L’effetto dell’acido cinnabarinico che abbiamo osservato, infatti è dovuto a quantitativi prodotti naturalmente dall’organismo, mentre una somministrazione dall’esterno non genera una analgesia proporzionale alla dose. Tuttavia sarà interessante approfondire il ruolo di questa molecola endogena nel determinare quelle differenze di sensibilità al dolore che sappiamo esistere tra individui”.

Trovare nuove risposte

Conclude Ferdinando Nicoletti, responsabile del Laboratorio di Neurofarmacologia del Neuromed e professore ordinario di Farmacologia dell’Università Sapienza di Roma: “Le osservazioni raccolte in questo studio si riferiscono in modo particolare al dolore di origine neuropatica o infiammatoria, che per molti pazienti può generare forme di dolore cronico fortemente invalidanti. Esplorare a fondo i meccanismi di trasmissione degli impulsi nocicettivi, e gli eventuali meccanismi che possono controllarli potrebbe rivelarsi molto importante per trovare risposte innovative in questo campo”.

Tag: Dolore / Neuromed /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE
organi su chip medicina personalizzata

Organi su chip: la medicina personalizzata si può fare anche così

Una tecnologia che potrebbe far risparmiare fino a cinque anni di tempo e fino al 20% del costo totale di sviluppo di un farmaco (in miliardi di euro) più solide conoscenze su cui basare le delicate fasi iniziali della sperimentazione e al contempo essere strumento per una medicina sempre più personalizzata

RUBRICHE
FORMAZIONE