Abbassare il prezzo dei farmaci contro la mancata aderenza alla terapia

mancata aderenza alla terapia
Pubblicato il: 13 Dicembre 2017|

Packaging intelligente e sistemi di avviso non sembrano essere la soluzione più adatta alla lotta alla mancata aderenza alla terapia. A differenza del prezzo. Lo riporta il New York Times con un lungo articolo che ricorda come la metà degli americani – soprattutto chi affetto da malattie croniche – non assuma le pastiglie che gli sono state prescritte. Eppure sono diverse le soluzioni immaginate per risolvere un problema che pesa non poco in termini economici oltre che per lo spreco di medicinali per le conseguenti complicazioni e ospedalizzazioni.

Le strategie contro la mancata aderenza alla terapia

Negli anni sono state sperimentate diverse tattiche: si è provato a ricordare alle persone di assumere i farmaci; spiegargli il valore e l’importanza del trattamento; semplificare i regimi farmacologici e i dosaggi. Ma nessuna di queste è servita. Mentre l’unico approccio che finora si è dimostrato efficace sembra essere la riduzione del costo dei farmaci.

Smart packaging per ricordare

La confezione promemoria con blister ad hoc o contenitori giornalieri o settimanali per i farmaci, è un’idea relativamente semplice che ha lo scopo di aiutare le persone a ricordarsi di assumere la dose prescritta. Una revisione sistematica della Cochrane Collaboration però ha dimostrato che è utile solo in misura modesta. Esaminando 12 studi randomizzati controllati, gli autori hanno concluso che la confezione promemoria aumentava il numero di pillole assunte dai pazienti dell’11%. Ma hanno anche scoperto che la maggior parte dei trial aveva importanti difetti metodologici, mettendo in dubbio i risultati.

Le “pillole digitali”

Si è passati allora a qualcosa di meno passivo, come i monitor elettronici in grado di inviare un allarme a medici o pazienti per avvertirli o ricordare che hanno saltato una dose. Nel 2014, un team di ricercatori del Brigham and Women’s Hospital e della Harvard Medical School hanno pubblicato una revisione sistematica di tali dispositivi sul Journal of American Medical Association. Anche in questo caso i risultati sono stati deludenti non mostrando un miglioramento dell’aderenza grazie a tali dispositivi.

Il vero problema

Insomma niente sembra convincere i pazienti ad aderire alla terapia. Forse perché il vero problema non è la dimenticanza, come ricorda la giornalista del New york times. Ma piuttosto il costi dei medicinali, il voler evitare effetti collaterali e il desiderio di essere meno dipendenti dai farmaci. “È anche possibile che i dispositivi di promemoria siano efficaci – ha spiegato Niteesh Choudhry medico presso la Brigham and Women’s Hospital e Harvard Medical School che si è occupata del tema – ma devono essere accoppiati con altre strategie di miglioramento dell’aderenza”.

Prezzo più basso maggiore aderenza

Quando i farmaci costano di meno, i pazienti hanno maggiori probabilità di aderire alle prescrizioni. Se infatti sono costretti a pagarli tanto, anche chi li ha già acquistati può saltare le dosi o dividere le pillole per paura di non poterseli permettere in futuro. I medicinali con un prezzo più accessibile non convincerà tutti a prenderli, ma molte altre lo fanno se dovessero pagare per loro.

Tag: aderenza alla terapia / prezzo /

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