Appropriatezza, aderenza e sostenibilità. Ecco la ricetta per la gestione del diabete

Pubblicato il: 1 Marzo 2016|

Mettere a punto nuove soluzioni per la tutela del paziente con diabete, patologia che in Italia interessa 3,5 milioni di persone, circa il 5% della popolazione, e che ha un costo complessivo di circa 20 miliardi di euro. E’ questo l’obiettivo degli esperti che si sono riuniti  oggi a Roma in occasione del convegno “Il paziente diabetico: modelli di appropriatezza ed aderenza, per una corretta gestione integrata”.
Secondo gli esperti, proprio appropriatezza, aderenza, sostenibilità, continuità terapeutica e responsabilità prescrittiva sono i punti fondamentali su cui basare una gestione integrata del paziente con diabete. Lo ribadisce Paola Pisanti, presidente della Commissione nazionale diabete e coordinatore del Gruppo di lavoro sulle cronicità del ministero della Salute, che afferma: “Come indicato nel ‘Piano nazionale sulla malattia diabetica’, è la gestione integrata la reale chiave di volta, per garantire al soggetto diabetico o insulinizzato il miglior percorso terapeutico”.
Giovanni Lamenza, presidente di Diabete Italia spiega che “le persone con diabete hanno a che fare con una patologia cronica, complessa e progressiva e tra le più rapide a diffondersi a livello mondiale. Per questo motivo è fondamentale disporre di un’organizzazione dell’assistenza sociosanitaria adeguata e sostenibile, che garantisca un facile e omogeneo accesso alle cure e alle nuove tecnologie”. La gestione di questa patologia, aggiunge Enzo Bonora, presidente della Società italiana di diabetologia (Sid), “richiede il coinvolgimento di molti professionisti e una partecipazione attiva da parte dell’interessato che è il vero protagonista della cura. Tale gestione, per ottenere i maggiori benefici clinici e per evitare spreco di preziose risorse, deve basarsi su una rigorosa appropriatezza in chi prescrive esami, farmaci, presidi, procedure e in chi organizza il sistema di cura ma anche una scrupolosa aderenza in chi riceve le prescrizioni”.
Da non sottovalutare, poi, il discorso legato alla sostenibilità del Sistema sanitario. “Il diabete in Italia determina una spesa per il Servizio sanitario nazionale (Ssn) pari a 9,5 miliardi di euro ogni anno, a cui vanno aggiunti oltre 10 miliardi di costi indiretti. La metà dei pazienti con diabete è, inoltre, affetto da almeno 2 o 3 comorbilità (ipertensione, coronopatia, insufficienza renale e disturbi oculari). Tutto questo determina un aggravio importante per le risorse del sistema sanitario – spiega Francesco Saverio Mennini, Research Director, Centre for Economic Evaluation and Hta (EEHTA), Università di Roma Tor Vergata – Uno studio che abbiamo effettuato recentemente ha dimostrato come sia possibile risparmiare circa 1 miliardo di euro potenziando congiuntamente anche il monitoraggio di microalbuminuria e colesterolo, grazie a una migliore gestione della malattia e alla conseguente riduzione delle comorbilità associate e delle ospedalizzazioni”. Il convegno è stato organizzato con il supporto non condizionato di Sanofi.

Tag: diabete / insulina / sanofi /

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