Continua il lavoro sul ddl concorrenza, per le farmacie introdotto divieto di integrazione verticale

Pubblicato il: 21 Luglio 2015|

Continua il lavoro sul ddl Concorrenza, attualmente all’esame delle Commissioni riunite VI Finanze e X Attività produttive della Camera. E proprio nella seduta di ieri, i relatori al ddl, Silvia Fregolent e Andrea Martella, entrambi del Pd, hanno presentato il ‘pacchetto’ di emendamenti a loro firma al testo del provvedimento. Si tratta di 10 proposte correttive che, secondo quanto dichiarato dai due firmatari, accolgono “i preziosi spunti forniti dalle audizioni, puntano a migliorare il ddl concorrenza rispetto alle principali questioni da esso affrontate”.
“Per quanto riguarda le farmacie – spiegano i relatori – i nostri emendamenti introducono il divieto di integrazione verticale. Si impedisce cioè a chi esercita la professione nel campo medico o farmaceutico di entrare nel capitale delle farmacie”. Vediamo l’intervento nello specifico: intervenendo sull’articolo 32, si sostituisce la lettera b) del comma 1 con la seguente: “La partecipazione alle società di cui al comma 1 è incompatibile con qualsiasi altra attività svolta nel settore della produzione, intermediazione e informazione scientifica del farmaco, nonché con l’esercizio della professione medica. Alle società di cui al comma 1 si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni di cui all’articolo 8»
“Un emendamento pienamente condivisibile per evitare quelle commistioni pericolose che nel testo del Governo non erano state previste”, commenta il Movimento nazionale dei liberi farmacisti (Mnlf), rilevando però che sull’articolo 32 non ci sono altri interventi, ad esempio sulla composizione delle società, sulla forma e presenza maggioritaria dei farmacisti, né “niente sulla farmacia non convenzionata o sulla liberalizzazione dei farmaci di fascia C”. E aggiungono: “Probabilmente l’intento è di non interferire nella discussione che si avvierà a breve su ogni singolo emendamento con le relative votazioni”. Ma “Se, al contrario, gli emendamenti dei due relatori vogliono evidenziare la volontà del Governo di non modificare profondamente il testo anche secondo quanto emerso proprio dagli emendamenti parlamentari, nonché dalla maggioranza delle audizioni, sarà necessario prepararsi a una lunga battaglia di rivendicazione”.
Ricordiamo che dopo la grande battaglia per la liberalizzazione dei farmaci di fascia C, che ha visto la vittoria di chi non era d’accordo a vedere questi medicinali sui banconi della grande distribuzione, c’è stata la mina dell’apertura della titolarità delle farmacie a società di capitali. Ipotesi che secondo alcuni “cambierebbe la missione della farmacia e getterebbe il mercato nelle mani di pochi gruppi oligopolistici”. Insomma, la discussione va avanti. Vedremo se le proposte di modifica andranno nella direzione di una maggiore tutela e attenzione nei confronti del consumatore, come sostengono Martella e Fregolent.

Tag: ddl concorrenza / farmaci / farmacie / liberalizzazioni /

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