Ipoglicemie, aumentano le ospedalizzazioni e i costi sociali

Pubblicato il: 9 Giugno 2015|

Aumentano i casi di ospedalizzazioni dovuti alle ipoglicemie. Cala la produttività a causa delle assenza da lavoro o scuola. E quindi peggiora la qualità della vita dei pazienti con diabete. È quanto emerge dai nuovi dati provenienti dallo studio HAT (Hypoglycaemia Assessment Tool) presentati alla 75esima Sessione Scientifica dell’Ada (American Diabetes Association) in corso a Boston. HAT è il più vasto studio globale sull’ipoglicemia che coinvolge oltre 27 mila pazienti con diabete trattati con insulina. I risultati confermano che l’ipoglicemia – condizione che si verifica quando i livelli di glucosio nel sangue raggiungono valori più bassi della norma – ha un impatto economico sia diretto che indiretto, con variazioni su scala regionale.

“In seguito a un episodio ipoglicemico – si legge in un comunicato dell’azienda danese Novo Nordisk – il 60,9% di persone con diabete di tipo 2 e il 69,7% di persone con diabete di tipo 1 hanno riportato un aumento della frequenza nel monitoraggio glicemico, rispetto a situazioni in cui non si sia presentato l’evento”. Inoltre, una crescita nelle ospedalizzazioni “si è riscontrata nel 3,4% di persone con diabete di tipo 2 e nel 2,1% di persone con diabete di tipo 1 e un aumento nel contatto con personale sanitario nel mese successivo all’episodio è stato riportato dal 6,8% di persone con diabete di tipo 2 e dal 3,8% di persone con diabete di tipo 1”. L’ipoglicemia, poi, sarebbe responsabile anche di una riduzione della produttività a causa di assenze dal lavoro o da scuola.

“Lo studio mostra chiaramente quanto gli episodi di ipoglicemia possano avere un forte impatto sulla vita quotidiana delle persone con diabete oltre che una ripercussione sul sistema sanitario, già sovraccarico”, commenta Antonio Nicolucci, presidente Data Analysis Center Ibdo Foundation e direttore scientifico del Center for Outcomes Research and Clinical Epidemiology (Core). “A titolo di esempio – aggiunge – in Italia i soli ricoveri ospedalieri per episodi gravi o cadute, incidenti e altre conseguenze del repentino abbassamento della glicemia comportano una spesa stimata di 57 milioni di euro l’anno che arriva a 76 milioni se si considerano gli accessi al pronto soccorso che non sfociano in ricovero. Mediamente, secondo uno studio condotto dalla Fondazione Mario Negri sud e dalla regione Puglia sui costi delle ipoglicemie nel periodo 2003-2010, ogni singolo ricovero causato da un episodio grave di ipoglicemia costa 2.326 euro e, se l’ipoglicemia causa conseguenze gravi quali eventi cardiovascolari o cadute con fratture, questo valore sale a 3.489 euro il costo”.

Lo studio HAT è stato concepito per determinare l’entità delle ipoglicemie autodiagnosticate in una popolazione di pazienti con diabete trattato con insulina. Lo studio ha valutato l’ipoglicemia e i fattori predittivi associati. Si tratta di uno studio non interventistico, multicentrico, con una retrospettiva di sei mesi e una prospettiva di un mese, svolto in 24 Paesi usando questionari di autovalutazione e diari dei pazienti (per 28 giorni) in persone dai diciotto anni in su con diabete di tipo 1 o 2 che utilizzino insulina da più di 12 mesi.

Tag: ADA 2015 / Boston / diabete / Ibdo Foundation / ipoglicemie / novo nordisk /

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